ANNO 16 n° 275
Attraverso falsa onlus intascava soldi: arrestato
Viterbese accusato di truffe, ricettazione ed uso di carte di credito di altre persone
21/03/2012 - 14:11

VITERBO - Sono accusati dai carabinieri di aver raggirato numerosi commercianti di Todi e Terni, ottenendo offerte per sovvenzionare un'associazione denominata La rosa dei venti a favore delle vittime della strada, risultata inesistente, un 52enne di Viterbo (con precedenti), che è stato fermato, ed un 32enne di Terni, denunciato.

La Fiat Panda con i due a bordo è stata controllata nel centro storico di Todi dai carabinieri della locale stazione. Visto il nervosismo dei due occupanti, i militari hanno perquisito la macchina, trovandovi all'interno una pistola giocattolo, numerose tessere bancomat, carte di credito, documenti di identità di altre persone, nonchè tesserini con le foto del 52enne di Viterbo che ne attestavano la qualifica di investigatore privato oppure l'appartenenza alla segreteria di un deputato.

Nell'auto c'era anche materiale cartaceo che pubblicizzava l'attività di beneficenza a favore delle vittime della strada svolta dall'associazione La rosa dei venti, di Terni, risultata - come detto - inesistente dopo i controlli dei carabinieri. Sequestrate poi numerose ricevute relative alla riscossione di offerte volontarie per il finanziamento di un fantomatico motoraduno a favore delle vittime della strada.

Dai controlli dei carabinieri è emerso che alcuni documenti di identità trovati nell'auto erano stati denunciati come smarriti da intestatari diversi da quelli verificati dai militari al momento del controllo.

Alla luce di quanto accertato, il 52enne di Viterbo (anche per i suoi precedenti) è stato fermato per truffe, ricettazione ed uso di carte di credito di altre persone: il fermo è stato convalidato dal giudice, che ha disposto nei suoi confronti l'obbligo di dimora nel comune di Viterbo, con divieto di uscire dalla propria abitazione dalle 21 alle 7. I

l ternano che era con lui è stato denunciato per le truffe. Nei confronti di entrambi, i carabinieri di Todi hanno proposto il foglio di via obbligatorio dal comune di Todi, con divieto di ritorno per tre anni.






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