ANNO 16 n° 273
Atto vandalico contro presepe di Civita
Ingenti i danni causati alle strutture della rappresentazione
24/12/2011 - 18:13

Intorno all’una di notte tra il 23 e il 24 dicembre, un gruppo di persone non identificate, hanno spaccato i vetri di alcuni fari posizionati nelle vie di Civita e tagliato in più parti gli oltre due chilometri di cavi che sono stati installati presso l’antico borgo per la realizzazione del tradizionale Presepe Vivente che ogni anno viene organizzato lungo le vie della “città che muore”.

Alcuni abitanti del paese hanno sentito degli schiamazzi e delle urla accompagnati da rumori sordi e indistinti, ma, considerata l’ora e l’oscurità della notte, non sono riusciti a riconoscere nessuno chi si è ''divertito'' a provocare danni alle strutture del Presepe.

Questa mattina, intorno alle otto e trenta è arrivata una telefonata da Civita che avvertiva il Comitato organizzatore del danno provocato al Presepe, il Presidente si è dichiarato sorpreso e sbigottito per l’atto che lui stesso ha interpretato come uno sfregio verso il lavoro di tanta gente che sacrifica il suo tempo senza percepire alcun compenso e per di più in giorni come questi dove tutti dovrebbero cercare di essere migliori.

''È più di un mese che il Comitato sta lavorando per realizzare al meglio un evento ormai riconosciuto tra il migliori del centro Italia, unico e straordinario almeno per il contesto in cui si svolge - dichiarano dal Comitato -. Ieri, a meno di un giorno dall’evento, il Comitato si trova costretto ad intervenire per ripristinare ogni attrezzatura ed ogni angolo deturpato dal vandalismo di queste persone poco raccomandabili. Tutto il Comitato ha garantito il massimo sforzo per migliorare questa manifestazione ormai conosciuta in tutta Italia''.

I carabinieri e tutte le autorità civili e religiose del paese sono state avvertite di quanto è accaduto, il Presidente Marco Fioco pur nel diritto di sporgere denuncia verso ignoti ha dichiarato di volersi prima confrontare con tutti i membri del Comitato organizzatore anche se è sua ferma intenzione perdonare ed invitare al Presepe Vivente coloro che hanno compiuto questo gesto avventato, magari con l’auspicio che la prossima volta, prima di produrre atti così violenti e sconsiderati, ci pensino almeno due volte.




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