


VITERBO - Il Black Friday è ormai alle porte e i consumatori viterbesi devono fare attenzione alle insidie nascoste nelle promozioni. Confconsumatori Viterbo mette in guardia su tre principali problematiche che potrebbero trarre in inganno i cittadini durante gli acquisti.
1. L'indicazione del prezzo scontato
Le promozioni devono rispettare un requisito fondamentale: la riduzione del prezzo deve essere calcolata sulla base del prezzo più basso applicato negli ultimi 30 giorni. Tuttavia, in alcuni casi, i commercianti potrebbero annunciare sconti basati su prezzi gonfiati immediatamente prima dell’offerta, creando false impressioni di convenienza. A tale riguardo, la Corte di Giustizia Ue ha stabilito che il prezzo scontato deve essere confrontato con il prezzo più basso degli ultimi 30 giorni, al fine di evitare inganni ai consumatori.
2. Acquisti online e costi nascosti
Anche nello shopping online, è importante prestare attenzione al prezzo effettivo dei prodotti. In passato, alcune piattaforme hanno promosso operazioni di compravendita come 'gratuite', omettendo però di informare i consumatori su commissioni aggiuntive come quelle per la protezione degli acquisti o le spese di spedizione. Tali pratiche, considerate scorrette secondo il Codice del consumo, hanno già portato a sanzioni da parte dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato.
3. 'Buy Now Pay Later' (Acquista ora, paga dopo)
Il finanziamento 'Buy Now Pay Later' sta diventando sempre più popolare, ma comporta dei rischi. Anche se spesso senza interessi, questi piani di pagamento frazionato possono includere commissioni e penali in caso di ritardi. Secondo la Banca d’Italia, tale modalità potrebbe spingere i consumatori ad acquistare impulsivamente eccessivamente, accumulando debiti non sostenibili. Nel secondo trimestre del 2024, gli importi dei finanziamenti 'Buy Now Pay Later' sono aumentati del 133% rispetto al 2022, coinvolgendo soprattutto i giovani, ma anche le altre fasce di età.
Il presidente di Confconsumatori Viterbo, Antonio Nobili, sottolinea che, sebbene alcuni commercianti possano cercare di ingannare i consumatori con pratiche poco trasparenti, i cittadini sono sempre più consapevoli dei loro diritti: 'I consumatori non sono polli da spennare', afferma Nobili.