ANNO 16 n° 275
Attentato Barcellona, l'appello di Chiara a Mengoni: ''Esaudisci il sogno di Luca''
07/09/2017 - 06:02

di Antimo Verde

RONCIGLIONE - ''Avrai il tuo pallone, la tua maglietta del Toro e farò in modo di farti avere anche il tuo #Mengoni. Tutti i tuoi sogni, quelli non ancora esauditi. Perché io, mamma, papà e i tuoi amici te lo dobbiamo''.

Il messaggio, scritto su Facebook ma destinato al cielo, è per Luca Russo, ingegnere di Bassano del Grappa, una delle sedici vittime dell'attentato di Barcellona. La promessa è di sua sorella Chiara, pronta a tutto per onorarne il ricordo attraverso ciò che amava di più: il calcio e la musica.

Finora c'è riuscita. Una delegazione del Torino, squadra del cuore di Luca, ha partecipato il 25 agosto ai funerali del ragazzo e ha consegnato ai familiari una maglietta ed un pallone autografati da tutti i calciatori. La compagine granata ha inoltre rivolto un pensiero allo sfortunato venticinquenne al termine della prima partita di campionato con il Bologna.

Manca ora solo Marco Mengoni, idolo di Luca. Uno dei suoi sogni era quello di partecipare insieme alla sorella ad un concerto del ronciglionese. Desiderio che purtroppo non è più possibile realizzare. Una dedica speciale, quella sì invece. Chiara si è rivolta direttamente al cantante con una lettera che ha letto martedì in diretta a Pomeriggio 5.

''Mi trovo qui a scriverti, Marco, perché sto cercando, annegata nella disperazione che la perdita di un fratello comporta, di coronore i sogni di Luca affinché la vita ultraterrena non possa distaccarlo da ciò che lo portava a vivere a pieno le sue giornate. Nella gioia e nella tristezza - legge emozionata - c’erano alcune cose che lo facevano volare nel vero senso della parola: una di queste cose eri tu. La tua musica era la colonna sonora delle sue giornate. Ogni momento era perfetto per cantare a squarciagola le parole delle tue canzoni, sempre così profonde per il nostro spirito, sempre così veritiere per la nostra anima''.

''Gli avevo fatto una promessa che non ho fatto in tempo a coronare - continua commossa la ragazza -: un tuo concerto, insieme. Un concerto che però non c’è mai stato perché pensavo di avere più tempo per mantenere la parola data. Mai avrei pensato che qualcuno potesse portarmelo via così in fretta, così brutalmente e così ingiustamente. Ora sono qui perché Luca possa essere ricordato come merita. Perché possa da lassù, o ovunque egli sia, tornare a sorridere e a cantare, magari a cantare proprio qualcosa dedicato a lui. Chiedo a te, se mi puoi ascoltare - conclude Chiara -, di aiutarmi ad esaudire una promessa, a coronare un sogno. Un sogno per un guerriero. Questa volta Luca, il mio''.

Spetta adesso al cantante di Ronciglione esaudire questo desiderio.






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