ANNO 16 n° 275
Ater: accertamenti sui redditi degli inquilini
Grassini e Gigli: ''Nei nostri appartamenti solo chi ne ha diritto''
09/05/2012 - 16:33

VITERBO - “Gli accertamenti in atto ci consentiranno di individuare quegli inquilini Ater che hanno omesso del tutto o parzialmente di dichiarare redditi. Così, nei nostri appartamenti resterà solo chi ne ha davvero diritto e pagando il giusto canone: questo garantirà la massima trasparenza, la piena applicazione della legge e maggiori introiti alla nostra Azienda”. E’ quanto dichiarano Maria Gabriela Grassini e Ugo Gigli, rispettivamente presidente e direttore generale dell’Ater di Viterbo, spiegando che l’Azienda viterbese sta effettuando controlli su oltre il 20 per cento del totale dei suoi inquilini (circa 850 assegnatari), in relazione all’anno fiscale 2009, per determinare i canoni 2011-2012, ma che “gli accertamenti andranno ancora indietro nel tempo, fino al periodo previsto per legge, vale a dire fino a dieci anni fa”.

“Nessuno – spiegano Grassini e Gigli – può pensare di omettere quanto guadagnato o autocertificare il falso, precludendo il diritto alla casa di altri cittadini, perché oggi gli strumenti informatici ci consentono di incrociare i dati e di verificare se chi vive in un alloggio Ater ha guadagni che rientrano nei parametri di legge e, dunque, se ne ha davvero diritto. E nei casi in cui le omissioni o gli errori abbiano semplicemente determinato un canone di affitto più basso di quello dovuto, allora si procederà all’aumento del canone”.

“In definitiva – concludono i vertici Ater – quest’azione di trasparenza, che adesso riguarda il 2009 e che proseguirà per gli anni addietro, riteniamo possa garantire nuove risorse all’Azienda, che, va sottolineato, non è cosa privata, ma un patrimonio pubblico, che abbiamo il diritto-dovere di tutelare, a vantaggio delle fasce più deboli di tutta la comunità”.






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