ANNO 16 n° 274
Astensione degli avvocati penalisti il 24 ed il 25 Giugno
24/06/2021 - 12:56

VITERBO - A parole il Ministero della Giustizia esprime l’indispensabile collaborazione della classe forense con gli uffici giudiziari diretti dai magistrati di carriera, ma nei fatti, la scissura tra coloro che debbono servire la giustizia è profonda,

L’occasione di una protesta è adesso la notizia sconvolgente che un presidente di Tribunale, nella specie, quello di Verbania, ha avocato dal GIP un fascicolo, dopo che, in perfetta opposizione alle richieste della procura, aveva negato la carcerazione per i soggetti accusati del disastro della funivia del Mottarone.

Gli avvocati di tutta Italia si asterranno quindi dalle difese per due giorni e scenderanno in piazza davanti al Palazzaccio di P.zza Cavour per dimostrare il loro malcontento di come viene amministrata la giustizia in Italia.

Anche la Camera penale di Viterbo, presieduta dall’avv. Roberto Alabiso, di fresca rinomina, sarà presente.

Il provvedimento assunto dal Presidente del Tribunale di Verbania è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso e conferma come l’amministrazione giudiziaria sia in mano a funzionari che agiscono presso i loro uffici come satrapi e non come servitori dello stato e dei cittadini.

La circostanza che si giunga a rimuovere un fascicolo ad un giudice in funzione di GIP perché avrebbe osato dire di no ad un procuratore titolare di un’indagine ed alla sua decisione sbattere i galera i “sicuri” colpevoli, è certamente un vulnus grave che deve far riflettere. Dai tempi dell’indagine del disastro aereo di Ustica del 1980, in cui questi giorni ricorre il 41° anniversario, è emerso che le procure indulgano a compiacere ai desiderata della massa dei cittadini forcaioli ed ad una stampa complottista desiderosa riempire le pagine di fandonie, invece di rendere vera giustizia, come ricercare seriamente le cause dei fatti e non solo sbattere in galera qualcuno e cosi aver finito il compito.

Questo la classe forense vuole. Non giustizialismo, ma giustizia “vera”.

Indispensabile passaggio per tentare raggiungere questo è la separazione delle carriere dei magistrati il cui passaggio in parlamento è in discussione in questi giorni.

Altro che discussione sul progetto di legge Zan !

I cittadini per bocca degli avvocati reclamano una riforma della giustizia che non sia un solo pannicello caldo come per es. togliendo o aggiungendo qualche condotta come figura di reato o no, oppure spostando la competenza di giudicare da un ufficio all’altro ed anche aggiungere che qualche reato sia aggiunto a quelli perseguibili a querela, ma che, partendo dalla separazione delle carriere dei magistrati, giunga alla riforma del Consiglio Superiore della Magistratura.

Un compito arduo, certamente, ma l’astensione dei penalisti per due giorni, vuole essere un punto di partenza per segnalare queste riforme pure indicate tra le riforme indicate nel Recovery Found mandato a Bruxelles.






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