ANNO 16 n° 272
Assoluzione per tutti al processo Ater: Ugo Gigli compreso
Dichiarato estinto il reato per morte del reo
22/03/2021 - 06:50

di Stefano Marini Balestra 

VITERBO - Non poteva il Collegio del Tribunale presieduto dalla dr.ssa Mattei non dichiarare estinto il reato per morte del reo, nella specie Ugo Gigli da pochi giorni passato all’eternità, ma lo stesso processo, il noto “Scandalo ATER”, doveva quindi proseguire per giudicare le sigg.rre Simona Laureti ed Antonella Zei coimputate con il primo, loro dirigente, ai tempi dei fatti.

L’accusa che aveva portato davanti al Tribunale si riferiva alla gestione dell’A.T.E.R. (Azienda territoriale per Edilizia residenziale pubblica, ex “case popolari”) tenuta dal Direttore Ugo Gigli per quasi otto lustri.

Al Direttore Gigli, infatti, la Procura viterbese, aveva contestato di aver erogato premi per se ed altri dipendenti senza esisterne i presupposti ed anche aver organizzato, in concorso con la Zei, una truffa all’INPS facendo apparire la sua posizione lavorativa diversa ed altresi manovrato per consentire di poter sempre lui restare alla guida dell’ente. Questa accusa era in concorso dell’impiegata Laureti.

Nonostante la posizione dell’imputato morto, quindi la sua automatica uscita dal processo, il PM Adragna ha concluso per l’assoluzione piena dimostrando, punto a punto, l’inesistenza dei fatti.

Non quindi un parce sepulto, ma una requisitoria basata su circostanze emerse nel processo.

Commovente l’arringa dell’avv. Valentini, difensore di Gigli che sottolineato il dispiacere non avere accanto a se l’imputato come sempre avvenuto nelle precedenti udienze. Alla lettura del dispositivo è scoppiata in pianto dirotto la sig.ra Laureti finalmente liberata dalla tenaglia del processo che l’ha tenuta imputata per troppi anni quando sin dal principio la tesi della Procura di Viterbo appariva inconsistente.

Un altro “importante” processo messo su da accuse surrettizie ed improbabili che finisce nel nulla. Non è il primo a Viterbo.






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