ANNO 16 n° 274
Assolto operatore Caritas
accusato di molestie
Era stato denunciato dalla donna polacca condannata a 18 anni per il delitto Rizzello
11/10/2011 - 20:40

A questo punto Mariola Henrijka Michta non è più attendibile. E non stiamo parlando soltanto dell’omicidio di Marcella Rizzello per cui è già stata condannata a diciotto anni di carcere e per il quale ha fornito più d’una versione.

La polacca, infatti, in questi mesi frequenta le aule del palazzo di giustizia viterbese anche per altri procedimenti giudiziari. C’è quello a carico dell’ex compagno Giorgio De Vito per tentato omicidio che la vede come parte lesa, e ce n’è anche un altro – in cui lei è sempre parte offesa - che si è appena concluso con un’assoluzione nei confronti dell’uomo che le aveva accusato di molestie sessuali.

Si tratta di D.C., volontario della Caritas di Civita Castellana, dove la Michta si recava spesso per necessità di natura economica. La polacca, in pratica, lo aveva denunciato dichiarando di aver subito violenza sessuale da parte sua.

Ieri mattina, in aula, sono state ascoltate due testimoni. “Ogni volta veniva accompagnata da persone diverse”, ha detto la prima teste, aggiungendo: “Con me non ci ha mai provato anche perché lo avrei messo a posto”. Analoga la seconda deposizione: “Parlava di cose strampalate e cambiava sempre versione”.

Per D.C. il pubblico ministero Renzo Petroselli aveva chiesto due anni e otto mesi di condanna, mentre l’avvocato difensore – Walter Pella – l’assoluzione. I giudici, alla fine, lo hanno assolto per non aver commesso il fatto.






Facebook Twitter Rss