

VITERBO - Associazione a delinquere e frode sportiva: questi i reati per i quali il difensore viterbese della Juventus e della Nazionale è stato iscritto sul registro degli indagati dall Procura della Repubblica di Cremona.
L'iscrizione è avvenuta lo scorso 3 maggio, la stessa data in cui è stato inquisito per gli stessi reati Antonio Conte (tecnico della Juventus) e Domenico Criscito (difensore dello Zenit San Petroburgo), che all'epoca dei fatti militava nel Genoa.
Bonucci è stato chiamato in causa da Andrea Masiello ex difensore del Bari (stessa squadra in cui giocava il giovane stopper di Pianoscarano) per la partita tra l'Udinese e i biancorossi del 2010 finita 3-3.
Il provvedimento fa parte degli allegati all'ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa nei giorni scorsi dal giudice per le indagini preliminari Guido Salvini e, da alcuni giorni, è a disposizione delle parti in causa.
Il reato contestato a Bonucci e lo stesso di Criscito ma il ct Cesare Prandelli ha deciso di escludere l'ex genoano perchè a suo dire ''non avrebbe retto un peso molto più grande di lui'', mentre Bonucci è parte integrante del gruppo azzurro che si sta preparando per gli Europei in Polonia e Ucraina. La differenza sta nel fatto che a Criscito è stato notificato un avviso di garanzia ed è stato oggetto di una perquisizione personale nel ritiro di Coverciano, a Bonucci nulla di tutto questo.