ANNO 16 n° 212
Assestamento di bilancio, il Partito Democratico attacca la maggioranza: «Mancano visione politica e risposte per la cittą»
Il gruppo consiliare critica la relazione dell'assessora al Bilancio e punta il dito su partecipazione, costi della politica e investimenti. Approvato solo uno dei quattro emendamenti presentati dall'opposizione
31/07/2026 - 09:51

VITERBO - Scontro in Consiglio comunale a Viterbo sull'assestamento di bilancio. Il Gruppo consiliare del Partito Democratico ha espresso un duro giudizio sul provvedimento approvato dall'aula, definendo «del tutto insufficiente» la relazione illustrata dall'assessora al Bilancio e accusando l'amministrazione di non aver chiarito le priorità politiche che guidano le scelte finanziarie.

Secondo i consiglieri democratici, un assestamento che movimenta complessivamente 19,3 milioni di euro avrebbe richiesto una presentazione ben diversa.

«Un provvedimento di questa portata – affermano – non può essere illustrato come un semplice elenco di numeri. Avrebbe dovuto spiegare quale idea di città intende perseguire l'amministrazione e quali siano le sue priorità. Tutto questo è mancato».

Tra le critiche mosse alla maggioranza anche il mancato riferimento, durante la discussione in aula, ad alcuni temi affrontati in Commissione, come la prospettata gestione di San Pellegrino tramite affidamento diretto.

Il Partito Democratico evidenzia inoltre quello che definisce un «silenzio» sulle frazioni e sui territori, ricordando come i Consigli dei Territori, annunciati in passato come uno strumento di partecipazione dei cittadini, non siano ancora stati istituiti.

Nel mirino dell'opposizione anche il tema dei costi della politica. I consiglieri dem sottolineano come l'attuale sindaca, quando sedeva tra i banchi dell'opposizione, avesse chiesto la riduzione dei gettoni di presenza dei consiglieri comunali e delle indennità degli amministratori.

«Oggi – osserva il Pd – l'amministrazione ha invece scelto di non rinunciare agli aumenti previsti dalla legge». Nel bilancio, ricordano i consiglieri, sono infatti stanziati 437 mila euro destinati all'incremento delle indennità della sindaca, degli assessori e del presidente del Consiglio comunale.

«Gli aumenti sono perfettamente legittimi – precisano – ma nulla impediva all'amministrazione di rinunciarvi, almeno in parte, dando un segnale di coerenza rispetto alle posizioni sostenute in passato».

Durante il dibattito il gruppo consiliare del Partito Democratico ha presentato quattro emendamenti, dei quali soltanto uno ha ottenuto il via libera dell'aula: lo stanziamento di 10 mila euro per realizzare un attraversamento pedonale rialzato con relativa segnaletica in via Genova, ritenuto un intervento prioritario per la sicurezza stradale.

Respinte invece le proposte che prevedevano 100 mila euro per la manutenzione degli edifici scolastici e 35 mila euro a sostegno delle associazioni di volontariato.

L'emendamento destinato a finanziare con 50 mila euro l'attivazione dei due impianti semaforici a chiamata in via Rossini è stato infine trasformato in una raccomandazione, senza un impegno economico immediato.

Il gruppo consiliare del Partito Democratico conclude ribadendo la volontà di proseguire un'opposizione «seria, responsabile e propositiva».

«Per noi il bilancio non è soltanto un documento contabile, ma il principale strumento attraverso il quale si definisce il futuro della città», dichiarano i consiglieri Alvaro Ricci, Alessandra Troncarelli, Lina Delle Monache e Francesca Sanna.






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