

di Roberto Pomi
VITERBO - Consiglieri assenteisti, Buzzi: ''Giusto fare chiarezza sulle singole posizioni''. Alla riunione dei capigruppo di lunedì è stato proprio il consigliere di Fratelli d'Italia a chiedere di affrontare in tempi rapidi la discussione sul tema all'interno di una seduta di consiglio.
''È ingiusto mettere tutti nello stesso calderone – specifica Buzzi -. E non ci sto a essere considerato come uno dei “soliti assenteisti”. Nel mio caso le assenze nel 2015 sono state dettate da un serio problema di salute che ho affrontato e che mi ha costretto a 44 giorni di ospedale e decine di giorni di riposo obbligato. Non siamo tutti uguali, considerando anche che c'è stato qualcuno che ha ben pensato di dichiarare pubblicamente che non ritiene opportuno giustificare nulla e che le sue assenze sono state dettate da decisioni politiche''.
La questione della possibile decadenza per chi è mancato per cinque incontri di fila o otto nel corso dell’anno, il ragionamento riguarda il 2015, torna di stretta attualità nell’agenda politica. La mossa della ''decadenza per eccesso d’assenze'' è stata decisa dal presidente Marco Ciorba lo scorso aprile. Dopo una serie di sollecitazioni e lamentele da parte di alcuni consiglieri, in primis il pentastellato Gianluca De Dominicis e la democratica Daniela Bizzarri, Ciorba ha chiesto, regolamento alla mano, ai colleghi recidivi di fornire giustificazione delle proprie assenze. La procedura prevede che queste siano valutate dal consiglio che sarà chiamato a decidere se esistono presupposti per far decadere i diretti interessati o meno. Il regolamento prevede tutta una serie di giustificazioni ammissabili, mettendo fuori gioco le altre. Le giustificazioni sono ammesse per gravi motivi familiari, di salute, istituzionali e legittimo impedimento. L’ultimo contempla lo studio ma non il lavoro.
La delicata questione riguarda direttamente un terzo dei componenti della sala d’Ercole. I nomi non sono mai stati resi pubblici, ma non è difficile riuscire a individuare chi sarà chiamato a giustificarsi. Cinque del Pd: Arduino Troili, Mario Quintarelli, Martina Minchella, Melissa Mongiardo e Patrizia Frittelli; uno di Viva Viterbo: Filippo Rossi; per Fdi Luigi Maria Buzzi; gruppo misto Vittorio Galati e di Forza Italia Antonella Sberna.
Il tutto sarà discusso all’interno di un consiglio utile, quale esattamente non è stato ancora deciso, tra quelli fissati in calendario tra il 16 giugno e il 28 luglio.