

di Max Vismara
VITERBO - Oggi pomeriggio alle 17 il taglio del nastro tricolore ha dato il via alla seconda edizione dell’iniziativa “Assaggi” ideata dalla camera di Commercio Rieti Viterbo e patrocinata dal Comune di Viterbo.

Si tratta di un vero salone del gusto dove i visitatori potranno toccare con mano anzi assaggiare tutte le eccellenze del panorama enogastronomico della Tuscia
Oltre settanta aziende saranno presenti all’iniziativa, che durerà fino a lunedì prossimo, con i loro prodotti d’eccellenza a disposizione del pubblico negli stand.
Un taglio del nastro a quattro mani, infatti a sorreggere virtualmente le forbici insieme al presidente della bicamerale Domenico Merlani anche il presidente della commissione parlamentare per l’ambiente, Mauro Rotelli, il prefetto di Viterbo Antonio Cananà e naturalmente la sindaca Chiara Frontini.
Presenti anche i consiglieri regionali Daniele Sabatini, Enrico Panunzi e le maggiori autorità civili e militari del capoluogo.

Dopo la foto di rito davanti al cartellone del salone, il presidente Merlani ha fatto da cicerone conducendo gli ospiti in un viaggio nel mondo delle eccellenze locali.

Infatti, oltre al triangolo d’oro della Tuscia costituito da Vino, Olio e nocciole, la nostra terra offre una miriade di prodotti di nicchia di altissimo livello.
Per citarne alcuni: i formaggi, le conserve e le marmellate biologiche del viterbese o i famosi mirtilli locali da consumare freschi o sotto forma di gustose conserve.
Questi è molti altri prodotti locali potranno essere assaporati dai visitatori del salone.

“Diciamo che questo è il primo evento - ha dichiarato il presidente Domenico Merlani – perché la volta precedente era un numero zero, ma visto il suo successo dopo soli sette mesi siamo voluti ripartire ripetendo l’iniziativa.
Per questa edizione abbiamo voluto correggere alcune piccole carenze che abbiamo riscontrato la volta scorsa.
Oggi le prime sensazione sono buone, vedo già un’affluenza di pubblico importante e quindi facciamo un grande in bocca al lupo a tutti perché credo che per Viterbo questo dovrà diventare un evento strutturale anche come riconoscimento per il ruolo che ha nell’agroalimentare, come è giusto che sia.”