



VITERBO - Dal 16 al 18 maggio 2026 Viterbo ospiterà la quinta edizione di Assaggi – Salone dell’Enogastronomia Laziale, uno degli appuntamenti più attesi dedicati alla valorizzazione delle eccellenze agroalimentari del territorio. La manifestazione si svolgerà nella suggestiva cornice del Complesso di Santa Maria in Gradi, sede dell’Università degli Studi della Tuscia.
Promosso dalla Camera di Commercio di Rieti Viterbo in collaborazione con la Camera di Commercio di Roma, l’evento rappresenta un’importante vetrina per le produzioni agroalimentari del Lazio e un’occasione di incontro tra produttori, professionisti del settore e appassionati di gastronomia.

Il cuore della manifestazione sarà il salone espositivo, che vedrà la partecipazione di circa 80 imprese o reti di imprese del comparto agroalimentare laziale, oltre a cinque progetti speciali promossi da associazioni senza fini di lucro e legati alla cultura del cibo e del territorio.
Durante i tre giorni della rassegna il pubblico potrà partecipare a numerose iniziative: degustazioni guidate, presentazioni di prodotti e produttori, show cooking, esperienze sensoriali e incontri con giornalisti, blogger e protagonisti del mondo gastronomico. Non mancheranno appuntamenti con chef e testimonial di rilievo nazionale.
I primi due giorni della manifestazione, sabato e domenica, saranno aperti al grande pubblico, mentre la giornata di lunedì 18 maggio sarà dedicata esclusivamente agli operatori del settore, con l’obiettivo di rafforzare le opportunità di networking e di business anche a livello internazionale.

“Quella del 2026 sarà la quinta edizione di Assaggi – ha spiegato il segretario generale della Camera di Commercio, Francesco Monzillo – e l’obiettivo è continuare ad ampliare il progetto coinvolgendo sempre più imprese e territori, anche oltre la provincia di Viterbo. L’organizzazione è la stessa degli anni precedenti: i due giorni del fine settimana saranno aperti al pubblico con numerosi eventi collaterali tra show cooking, degustazioni di vino e altri prodotti enogastronomici. Stiamo lavorando per rafforzare la giornata dedicata agli operatori e per arricchire ulteriormente il programma con eventi culturali e gastronomici. Questa infatti sarà dedicata al confronto tra operatori italiani e internazionali, con l’obiettivo di dare al salone una dimensione sempre più orientata al business”.
Il programma sarà poi arricchito anche da momenti di approfondimento culturale legati al mondo del cibo e dell’agroalimentare, alcuni dei quali realizzati in collaborazione con l’università e con il coinvolgimento del consiglio di ricerca sull’economia agroalimentare, che curerà specifici panel tematici.
Durante la manifestazione si svolgeranno contemporaneamente diversi appuntamenti tra degustazioni guidate, esposizioni di vini, show cooking e presentazioni di prodotti, offrendo al pubblico un viaggio tra i sapori e le eccellenze dell’agroalimentare laziale.
Un evento che negli anni è diventato un punto di riferimento per chi vuole conoscere e degustare il meglio della tradizione enogastronomica laziale, valorizzando prodotti, imprese e cultura del territorio.