ANNO 16 n° 273
''Asma e tachicardia dopo il vaccino''
Alessandra racconta il suo calvario dopo la vaccinazione anti covid
09/09/2021 - 07:30

VITERBO - Nonostante la maggior parte della popolazione abbia ricevuto almeno una delle due dosi, il vaccino anti covid, è uno di quegli argomenti che continua a far discutere. Chi ha fatto carte false per essere tra i primi a ricevere l'inoculazione e chi continua a predicarne i possibili effetti collaterali. Poi c'è anche chi ha ricevuto il vaccino e non ha smaltito i postumi.

Un po' come Alessandra che racconta la sua storia: ''Chiamiamolo con il suo vero nome “ Terapia Genica”, per cominciare'', precisa. ''Sto tuttora male e come me tante altre persone - continua -. Essendo affetta da Lupus, ho contattato chi mi ha in cura per sapere se potevo essere vaccinata. Avendo ricevuto risposta positiva, ho deciso di sottopormi a vaccino e il 19 maggio ho fatto la prima dose. Sono insorti tutti i sintomi influenzali, mal di testa, sonnolenza e stanchezza che sono durati circa 20 giorni. Il 30 giugno ho fatto la seconda dose del vaccino, alla quale sono seguiti gli stessi sintomi della prima. Agli stessi si è aggiunta una forma di asma, giramenti di testa, gambe pesanti, fatica nella respirazione, inappetenza, fiato corto e la sensazione di un macigno sul petto''.

Grande spavento per la donna che ha ricevuto il Pfizer: ''Dopo un mese sono andata dal dottore che, dopo avermi fatto fare una lastra e le analisi mi ha prescritto il Deltacortene, ma mio malgrado senza alcun beneficio. Mi sono recata due volte al pronto soccorso e tutto risultava nella norma. Poi ho fatto ulteriori accertamenti analisi per la tiroide, eco tiroidea, eco cardiogramma e, ancora, nessuna anomalia. Nel frattempo sono sopraggiunti ancora altri sintomi: tachicardia, dolore al petto, tremolii e occhio che trema. Ho contattato l’Aifa, alla quale ho riportato tutte le mie reazioni avverse al vaccino''.

''Quello che vorrei sapere - ha concluso Alessandra - è perché i medici di base non hanno un filo diretto con qualche equipe di specialisti dove indirizzare le persone che hanno avuto problemi. La sensazione spiacevole è quella dell’abbandono perché non c’è nessuno che ti aiuti e ovviamente tutti gli accertamenti sono a carico del paziente''.






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