


VITERBO - “Abbiamo dimostrato come sia possibile potenziare i servizi sanitari di prossimità attraverso la digitalizzazione. Ora i pazienti non saranno più costretti a recarsi, ogni volta, in struttura e avranno la possibilità di un confronto immediato con il proprio specialista in maniera telematica. Grazie all’aiuto di 167 professionisti, sono stati avviati 27 progetti collegati al Pnrr. Un progetto che vede la casa come primo luogo di cura”, afferma il direttore della Asl Viterbo Donetti.
Ieri, alla Cittadella della Salute di Viterbo, il direttore dell’unità operativa politiche di valorizzazione del patrimonio immobiliare e sviluppo sistemi informatici Francesco Saverio Profiti, il direttore generale della Asl Daniela Donetti e l’assessore alla Sanità Alessio D'Amato hanno presentato i 4 nuovi progetti di telemedicina: la tele-dialisi peritoneale, il tele-Tao, la tele-radiologia domiciliare e la tele-cardiologia rivolta ai detenuti di Mammagialla. I servizi di telemedicina hanno visto una rapida accelerazione durante l’emergenza sanitaria ma fanno parte di un percorso avviato da un quinquennio.
“La Asl si sta avviando verso un percorso strategico che vede un cambiamento a 360° - interviene l'ass. D'Amato -, non è più il paziente che deve cercare di soddisfare i propri bisogni ma è il sistema che ruota intorno al cittadino. Un vero salto nel futuro attuale e prossimo. L’evento ufficiale e globale si terrà il 15 settembre, anche in coerenza con le indicazioni contenute nella missione 6 del PNRR e con il decreto 77, con particolare riferimento alla definizione dei modelli e degli standard qualitativi, strutturali e tecnologici per lo sviluppo dell’assistenza territoriale”.
“La telemedicina è anche parte integrante e uno dei valori aggiunti del nuovo Piano aziendale territoriale che, in questi giorni, l’azienda ha iniziato a condividere con gli amministratori locali e con i 5 distretti sociosanitari della Tuscia”, conclude Donetti.
In collegamento anche gli ospedali di Tarquinia e Civita Castellana e dalla struttura sanitaria di Montefiascone. Sono intervenuti: Donato Di Donato, direttore dell’unità operativa di Cardiologia dell’ospedale di Civita Castellana, Giulio Starnini, direttore dell’unità operativa Medicina protetta, Paolo Cardello, direttore dell’unità operativa Diagnostica per immagini dell’ospedale di Tarquinia, Alessandra Fiorentini, responsabile del Centro TAO della Asl, Rossella Iacono e Francesca Romana Della Rovere, dirigenti medici dell’unità operativa Nefrologia e Dialisi della Asl di Viterbo.