


VITERBO - In un momento delicato per la sanità territoriale, segnato dall’urgenza di abbattere le liste di attesa e garantire ai cittadini prestazioni nei tempi previsti, la collaborazione tra pubblico e privato accreditato diventa una risorsa strategica. È il caso della ASL di Viterbo e del Poliambulatorio Da Vinci di Civita Castellana, struttura già accreditata con il Servizio Sanitario Nazionale dal 2022, che è stata coinvolta dall’Azienda sanitaria in un percorso di supporto e coordinamento per garantire continuità assistenziale ai pazienti.

Una sinergia nata dalla necessità di rispondere a un bisogno reale: ridurre le attese, rispettare le scadenze cliniche, assicurare esami diagnostici essenziali senza ritardi, rispettare le persone e le loro esigenze. La ASL, attraverso la propria area “Programmazione e gestione dell’offerta accreditati”, ha formalmente richiesto al Poliambulatorio Da Vinci di mettere a disposizione la propria organizzazione e i propri professionisti. L’accordo è stato firmato e attivato, con l’apertura di agende dedicate sul RECUP, così che i pazienti possano prenotare direttamente tramite il sistema regionale.
Tra le testimonianze che raccontano l’impatto concreto di questa sinergia c’è quella della signora M.B., residente a Sutri, che nel mese di agosto ha condiviso la sua esperienza con ViterboNews24.
La paziente, esente per patologia oncologica, aveva una scadenza clinica improrogabile: una TAC con mezzo di contrasto, fondamentale per il suo percorso di cura. Grazie all’accordo ASL–Poliambulatorio Da Vinci, è stata indirizzata alla struttura di Civita Castellana, dove ha trovato un’accoglienza che lei stessa definisce “preziosa”.
L’iter per il suo appuntamento è stato gestito con una cura particolare, 'Mi ha contatto telefonicamente l’anestesista - racconta la signora M.B. - che ha raccolto l’anamnesi e verificato la possibilità di procedere in sicurezza, una volta accertato che potessi procedere all'esame, mi hanno invitata in struttura per colloquio personale con l’anestesista e con un'incontro con il radiologo, che mi ha illustrato l’esame e mi ha dato l'ok definitivo all'esecuzione della TAC nei tempi previsti dalla scadenza clinica. Mi sono sentita accolta da professionisti veri, in un momento di fragilità e paura. Non mi sono sentita un numero, ma una persona. In una situazione di malattia, questo fa la differenza.”
Un percorso che ha unito la precisione del protocollo sanitario alla qualità dell’accoglienza tipica del privato, pur restando completamente in regime SSN.
L’accordo tra ASL Viterbo e Poliambulatorio Da Vinci rappresenta un esempio concreto di come la collaborazione possa diventare una risposta efficace, la ASL ha scelto di avvalersi della struttura accreditata per garantire il rispetto dei tempi delle liste di attesa; assicurare continuità assistenziale ai pazienti più fragili; offrire un servizio organizzato, rapido e sicuro; evitare ritardi che, in alcuni casi, possono compromettere percorsi diagnostici e terapeutici.
Il Poliambulatorio Da Vinci, dal canto suo, ha messo a disposizione: personale altamente qualificato; un’organizzazione efficiente; ambienti accoglienti e moderni; un approccio centrato sulla persona.
Una sinergia che ha permesso di alleggerire la pressione sulla struttura pubblica, mantenendo i pazienti all’interno del circuito SSN e garantendo loro un servizio rispettoso, puntuale e professionale.