ANNO 16 n° 272
Asl e le liste d’attesa di un anno
Il racconto di Giulia: ticket oggi per una visita tra un anno
04/10/2021 - 07:05

di Serena D'Ascanio 

Viterbo - Non è una novità che la sanità privata stia prendendo sempre più piede rispetto a quella pubblica, ma dovrebbero esserci dei limiti. Giulia, così chiameremo la nostra lettrice di Nepi, che ha contattato la redazione del Viterbonews24, per raccontare il suo tentativo di prenotare un appuntamento tramite Cup.

“Ho quasi 40anni e come da routine annuale, eseguo dei controlli, delle visite, che dovrebbe per la tutela di ogni donna, effettuare ognuna di noi. Mi faccio prescrivere dal mio medico curante una visita per un’ecografia mammaria e da qui parte il mio tentativo di mettermi in contatto con il Cup. Ogni giorno, per una settimana, digitavo lo 069939 per fissare un appuntamento, il nulla, nessuna risposta, attese e musica interminabili, e la voce registrata che mi indicava di lasciare il mio contatto telefonico per essere ricontattata più velocemente (il mio telefono non ha mai squillato), la vocina mi suggeriva inoltre di entrare sul sito e fare la richiesta scritta, così ho ascoltato il consiglio della sconosciuta ma adorabile donna al di la della cornetta e come volevasi dimostrare, il nulla, nessun segnale.

Dopo una settimana di tentativi inutili arriva il settimo giorno, fortunato potremmo dire, risponde una donna, una donna reale ed ero a dir poco emozionata, al che iniziamo la prassi, nome, cognome, recapito, indirizzo di residenza e il codice della ricetta, ecografia bilaterale alla mammella, premetto che il mio stato fisico è buono, sono una donna in salute e che questi sarebbero dovuti essere esami di controllo generico; e di la sento dire – Signora, il primo appuntamento utile nella provincia di Viterbo è per Settembre 2022…- il silenzio, non capivo se stesse scherzando e non scherzava affatto, ribadisce dicendo il luogo, Bagnoregio, al che faccio i miei calcoli: chiedere permesso al lavoro, benzina 20 €, ticket circa 30 €, una mattinata persa, deduzione forse è meglio il privato, spendo un po’ di più ma con mezz’ora ho fatto.”

Giulia, che sicuramente non è la sola ad aver avuto questa difficoltà, ha voluto portare all’attenzione di tutti un fatto emergente, e cioè che la sanità pubblica non può avere questi tempi biblici per curare un essere umano. Sempre più aziende private di assistenza vengono alla luce, perché di fronte alla salute non c’è tempo che tenga e denaro che possa ostacolare. L’art. 32 della Costituzione recita: ''La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell'individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti''. La salute dovrebbe essere oggi, ora, nell'immediato e non tra un anno.






Facebook Twitter Rss