ANNO 16 n° 272
Asili nido: ''Buttati fuori dalle convenzioni per aver fatto un buon servizio''
Nel consiglio comunale straordinario le preoccupazioni per i posti di lavoro
19/07/2023 - 08:02

VITERBO - Un consiglio comunale in cui ognuno è rimasto sulle sue posizioni: l'assessora Notaristefano a difendere la bontà della riforma, l'opposizione ad attaccare. Ma la seduta straordinaria dedicata alla questione degli asili nido è stata soprattutto l'occasione per fare parlare le strutture e i sindacati.

''C'è preoccupazione - ha detto Goffredo Sepiacci, di Aninsei Confindustria - sulla possibile ricaduta a livello occupazione. Gli asili nido non possono dare stabilità al personale se non hanno certezza delle iscrizioni. Questo sistema modifica fortemente tutto l'impianto''. 

Ci è andata giù dura anche Giuseppina Petterini, dell’asilo nido “Pollicino 1, 2 e 3”: ''siamo buttati fuori dalle convenzioni - dice - per aver fatto un buon lavoro''.

Petterini ha ricordato che: ''sono convenzionata da oltre 20 anni. Prima di fare un cambiamento nella comunità, va ascoltato il territorio. Se guardate la graduatoria 113 bambini hanno fatto richiesta ai convenzionati, e ne sono stati dati 27. Gli altri sono stati buttati fuori senza nessun avviso. Per 20 anni - ha proseguito - è stato comodo convenzionarci: un bambino costa oltre 1000 euro al comunale, da noi le rette costavano 310 euro poi 380, 420 euro e poi sono salite ma abbiamo garantito un servizio'.

Giuseppina Petterini ha quindi ricordato che ''8 ore di educazione costano più di 800 euro, noi su Viterbo siamo fuori'' e la battaglia in Regione nel periodo del Covid fino ad arrivare agli 840 euro del resto del Lazio, ma che i nido convenzionati di Viterbo non hanno mai preso.

''Per tutto il 2022 da noi la retta è stata di 530 euro  fino alle 14 come orario di frequenza, poi da gennaio 640 - ha proseguito -  Le famiglie che non rientravano nel contributo tramite i bonus pagavano zero, con grande fatica abbiamo tenuto le rette basse ma ora, purtroppo, siamo tagliati fuori''.E poi ha rimarcato la questione di dati. ''Il provvedimento è stato emesso sulla base di numeri non veri. Per anni abbiamo offerto 177 posti, non 37. E oggi ne vengono proposti 27. C'è il rischio concreto di non arrivare a pagare i dipendenti e le strutture''.

Favorevole all'operazione Samantha Balletti, titolare del nido “Primi Passi” : ''Il nostro intento - ha detto -  è incentrare tutti i nostri moduli sull’offerta educativa del bambino in base alle loro esigenze e, per stare dietro al loro passo, il piano educativo si rinnova ogni anno, ora ad esempio siamo un polo bilingue. I nostri utenti non si sono mai visti recapitare alcun aiuto, pertanto il loro riscontro è positivo. Raggiungiamo l’abbattimento totale della retta tramite il contributo erogato dal Comune, in futuro potrebbe essere un aiuto per noi aziende''.






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