

SUTRI - Vorrei tanto che tutti noi, i giovani in particolare, ci ponessimo degli interrogativi, sui quali poter riflettere privi di condizionamenti e pregiudizi, o perché no.. anche dalle influenze di un' ideologia politica nelle quali ci si riconosce.
E la riflessione è questa, forse banale, ma alla quale è difficile dare una risposta onesta e 'super-partes':
• Quando pensate alla politica a cosa pensate?
• A cosa la associate?
Vorrei che si mettessero da parte le frasi fatte o quelle che tutto e niente vogliono dire; la maggior parte delle persone, non associano la Politica ad un valore, ad un reale impegno e sacrificio (come per esempio può significare governare un piccolo comune come il nostro), alla prima domanda molti risponderebbero POTERE, alla seconda SOLDI, INTERESSE E POLTRONE . Questa non è la mia politica, anzi, questa non è politica. Non ho remore nell'esternare questo pensiero anche se può sembrare un'entrata un po' dura, ma tanto dura quanto genuina e con un fine assolutamente costruttivo.
La buona politica si fa guardando avanti, è altrettanto vero che sarebbe auspicabile guardare indietro per evitare gli errori del passato. Errori per i quali la nostra antica città sta pagando le conseguenze.
Un'analisi forte, me ne rendo conto, ma profondamente sentita e spero condivisa, che ha lo scopo di risanare il rapporto tra cittadini e politica se vogliamo cominciare a raccogliere qualche frutto.

Ritengo siano fondamentali due presupposti:
L'ASCOLTO E IL DIALOGO.
E' necessario quindi scindere la politica nazionale, ancora troppo lontana dai reali e prioritari problemi da quella a noi più vicina, che riguarda il nostro territorio, il nostro comune. Siamo in tanti nel nostro piccolo ad impegnarci, in modo semplice, senza clamore e tantomeno un tornaconto economico o di immagine.
Magari semplicemente attraverso i social network come facebook dove i cittadini hanno la possibilità di confrontarsi portando le proprie idee per migliorare la nostra città , proponendo delle soluzioni a volte molto valide e costruttive. La politica, molte volte troppo chiassosa dovrebbe ascoltare di più e saper prestare la voce ai cittadini che hanno qualcosa da dire, ma che non hanno i mezzi o il coraggio per farlo o magari perché hanno perso la fiducia e l'entusiasmo di credere in qualcosa, in un programma di sviluppo reale.
Sono convinto che siamo in molti a voler vivere finalmente la politica con spirito partecipativo ed ottimismo, non più solo con occhio critico e diffidente.
Ho ritenuto necessario sottolineare l' enorme importanza dell'ascolto e del dialogo, che ritengo fondamentali per coinvolgere i cittadini. Smettiamo di parlare dei problemi e iniziamo a parlare di soluzioni.
Antonio Tosi