



VITERBO – Da mesi convivono con un ascensore che funziona a intermittenza e che negli ultimi giorni è stato definitivamente bloccato. Una situazione che sta creando enormi difficoltà agli abitanti di uno stabile Ater nel quartiere Santa Barbara, in piazzale dei Buccheri, soprattutto alle persone anziane e con problemi di salute.
A raccontare il disagio è Enzo Calevi, 87 anni, cardiopatico, residente al quinto piano insieme alla moglie, allettata da cinque anni e assistita quotidianamente da medici e infermieri.

“Sono mesi che l’ascensore va e viene – racconta Calevi – ma adesso è completamente fermo. Hanno bloccato tutto e non sappiamo quando verrà riparato. Io sono cardiopatico e abito al quinto piano. Mia moglie è gravemente malata e non può muoversi dal letto. Siamo praticamente prigionieri in casa”.
Secondo quanto riferito dagli inquilini, il problema sarebbe stato più volte segnalato all’Ater e all’amministratore, senza però ottenere una soluzione definitiva, facendo presente che l’ascensore necessiterebbe di pezzi di ricambio che al momento non sono disponibili.
“Ci dicono che mancano i pezzi di ricambio, che stanno aspettando interventi, ma intanto passano le settimane. Non è possibile andare avanti così. Le persone che vengono ogni giorno ad assistere mia moglie devono fare cinque piani a piedi. Anche per me uscire di casa è diventato un problema enorme”, spiega il signor Enzo.

La situazione sarebbe particolarmente critica per gli anziani che vivono nello stabile. “Non riguarda soltanto me – continua Calevi – ci sono altre persone che hanno difficoltà. Abbiamo fatto presente il problema a tutti, ma nessuno riesce a darci risposte concrete”.
A rendere ancora più complicata la quotidianità è la necessità di trasportare materiale sanitario ai piani alti. Nei mesi scorsi, raccontano i familiari, è stato necessario portare a mano fino al quinto piano persino una bombola di ossigeno destinata alla donna.
“Vorrei fare una petizione, vorrei che qualcuno ci ascoltasse. Non chiediamo favori, chiediamo solo un servizio essenziale. Mia moglie sta vivendo un momento delicatissimo della sua vita e questa situazione è diventata insostenibile”, aggiunge l’anziano.

Gli inquilini lamentano anche altri problemi legati alla manutenzione degli alloggi. “Recentemente si è rotto un tubo sotto la caldaia e ho dovuto chiamare un idraulico a mie spese. Ho pagato lavori che spettavano all’Ater. Siamo stanchi di dover affrontare tutto da soli”.
Nel frattempo i residenti sperano che la loro denuncia possa contribuire a smuovere la situazione e portare a un intervento rapido per il ripristino dell’ascensore e magari ad un miglioramento delle condizioni della palazzina.
“Non vogliamo polemiche – conclude Calevi – ma solo poter vivere dignitosamente nelle nostre case. Per chi è anziano o malato, un ascensore non è un lusso: è una necessità'.