

VITERBO - L’88,3% del totale turisti in vacanza nella provincia di Viterbo è italiano. Le regioni di provenienza sono: Lazio (33,7%), Toscana (12,1%) e Lombardia (7,6%). Gli stranieri invece ammontano all’11,7%. I Paesi esteri di riferimento sono: Germania (18,5%), Francia (14,8%), Spagna, Regno Unito e Belgio (3,7%).

L’identikit è contenuto nel ''Secondo report di analisi economico-territoriale Lazio'' realizzato da Isnart e Unioncamere Lazio nell’ambito del Progetto Fondo di Perequazione (giovedì scorso la presentazione). Una fotografia aggiornata all'ultima primavera.
Il turista che visita la Tuscia, dice lo studio, ama viaggiare in compagnia: del partner (45,6%), della famiglia (22,7%) o degli amici (14,7%). C’è, però, anche un 12,9% che viaggia in solitaria.
Il 55,5% è repeater. Gli altri si fanno consigliare da chi ha già visitato la provincia (33,2%) oppure utilizzano Internet (23,4%). Il 3,0% segue attivamente il calendario degli eventi religiosi.
Tra le sue motivazioni principali di vacanza, spiccano la ricchezza del patrimonio artistico e monumentale (20,9%), lo svago e relax in spiaggia (5,6%), gli eventi (3,7%) e la natura (3,2%).
A destinazione, però, è la natura ad attrarre di più il turista, che fa escursioni e gite nel 72,9% dei casi. Seguono la cultura, tra centri storici (45,8%) e musei (13,0%), e il mare (27,2%).
Il turista in vacanza nellaTuscia spende in media per il viaggio (andata-ritorno) 85,1 euro e per l’alloggio 48,2 euro, la spesa media giornaliera è di 66,1 euro.