ANNO 16 n° 214
Arsenico nell'acqua a Castiglione in Teverina, A.Ba.Co. attacca: 'Due anni di non potabilitą, ora basta'
L'associazione denuncia livelli di arsenico superiori ai limiti di legge e chiede pił informazione, rimborsi agli utenti e sostegni per le attivitą economiche
02/08/2026 - 15:02

 

CASTIGLIONE IN TEVERINA – Torna al centro del dibattito la questione dell'acqua non potabile a Castiglione in Teverina. L'associazione A.Ba.Co. denuncia la permanenza di livelli di arsenico superiori ai limiti consentiti e accusa l'amministrazione comunale di non aver adottato misure sufficienti per tutelare cittadini e visitatori.

Secondo quanto riferito dall'associazione, l'ultimo report della Asl, risalente a febbraio 2026, avrebbe rilevato una concentrazione di arsenico pari a 18 microgrammi per litro, quasi il doppio del limite previsto dalla normativa. Da oltre due anni è in vigore l'ordinanza comunale di non potabilità dell'acqua, ma, secondo A.Ba.Co., la situazione sarebbe rimasta sostanzialmente invariata.

Tra le criticità evidenziate vi è quella delle fontanelle pubbliche, che in diversi casi sarebbero prive di adeguata segnaletica che indichi il divieto di utilizzo dell'acqua a fini potabili. Una circostanza che, secondo l'associazione, potrebbe esporre a rischi residenti, bambini e turisti, soprattutto durante il periodo estivo.

A.Ba.Co. richiama inoltre il ruolo del sindaco quale autorità sanitaria locale, sostenendo che sia necessario un intervento più incisivo per garantire la tutela della salute pubblica e superare quello che definisce un continuo rimpallo di responsabilità tra Comune e gestore del servizio idrico.

L'associazione formula quindi una serie di richieste: l'installazione immediata di cartelli con la dicitura 'Acqua non potabile' presso tutte le fontanelle e i punti di approvvigionamento, la pubblicazione tempestiva e facilmente consultabile dei risultati delle analisi sulla qualità dell'acqua, il ricalcolo delle bollette idriche per il periodo interessato dall'ordinanza di non potabilità e forme di sostegno economico per le attività commerciali che, in questi anni, hanno dovuto affrontare costi aggiuntivi per sopperire ai disservizi.

A.Ba.Co. annuncia infine l'intenzione di inviare una diffida formale a Talete Spa per chiedere il ricalcolo del canone idrico e assicura che continuerà a monitorare la vicenda, riservandosi di intraprendere ogni iniziativa ritenuta necessaria per la tutela della salute e dei diritti dei cittadini.






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