

Un progetto da otto milioni di euro finalizzato a rendere potabile l'acqua a Viterbo e negli altri comuni della provincia nei quali la concentrazione di arsenico supera i 10 milligrammi/litro è stato realizzato dal Dipartimento di ingegneria civile, edile e ambientale dell'Universita' La Sapienza di Roma su incarico della Regione Lazio.
Lo ha reso noto oggi l'assessore all'Ambiente del Comune di Viterbo Giovanni Arena. “Il progetto - dice ancora Arena - prevede l'installazione di derarsenificatori, con tecnologie di ultima generazione, direttamente alle fonti che garantiscono l'approvvigionamento idrico al territorio.
Gli impianti saranno in funzione entro il 2012 in tutte le zone in cui l'arsenico supera i 10 milligrammi/litro. Siamo quindi entrati nella fase esecutiva per risolvere l'emergenza prima che scada la deroga concessa dalla Commissione Europea alla Regione Lazio''.
Intanto, l'assessorato all'Ambiente della Regione Lazio ha convocata per lunedì prossimo una conferenza dei servizi finalizzata l'ottenimento dei pareri e dei nullaosta necessari alla realizzazione dei lavori di potabilizzazione delle acque previsti dal progetto.
''Per quanto riguarda il capoluogo - spiega Arena – procederemo con l'installazione in tempi stretti di quattro case dell'acqua dearsenificata', alle quali ne seguiranno altre sei. Cio' permettera', oltre a fornire acqua potabile alla popolazione, di eliminare dalla circolazione centinaia di migliaia di bottiglie di plastica''.
Per quanto riguarda Viterbo, gli impianti di dearsenificatozione saranno allestiti nei pozzo Montecchio, Campo Sportivo 1 e 2, Canale, che assicurano il rifornimento idrico alle zone di Bagnaia, Fornaci, Querciaiolo, San Martino alta e Carcarelle.