

Emergenza arsenico: La Regione Lazio non ha ancora recepito le indicazioni dell'Ue sulla deroga riguardante le concentrazioni. Tra le ordinanze precedentemente adottate dai sindaci e le nuove disposizioni su cui però la Regione non è ancora intervenuta, enti locali e Asl navigano nell'incertezza. Il consigliere regionale del Pd, Giuseppe Parroncini, ha quindi scritto al presidente Renata Polverini per risolvere la situazione.
“On. Presidente,
Le scrivo per segnalarLe lo stato di grave incertezza e confusione che si è ingenerato nei rapporti fra enti locali e Asl di Viterbo per la mancanza di direttive sulla questione dell’emergenza arsenico.
Mentre le scrivo non risulta ancora essere pervenuta alcuna Sua comunicazione/circolare rispetto alla deroga ai livelli di arsenico determinata in sede di Unione europea. A quanto è dato sapere non è ancora stato formalizzato alcun decreto di recepimento e ciò sta producendo una situazione di forte criticità nella gestione complessiva dell’emergenza.
I sindaci e l’azienda sanitaria di Viterbo non dispongono, al momento, di alcuno strumento volto a governare in maniera trasparente e ordinata la questione e sono perciò sottoposti ad una condizione di fibrillazione e inerzia.
Con la presente, intendo sollecitare un Suo tempestivo intervento, non più procrastinabile di fronte ad una questione già di per sé grave e che non ha ancora avuto, né sostanzialmente né formalmente, risposte soddisfacenti.
La formalizzazione e conseguente comunicazione di un Suo atto di recepimento delle direttive comunitarie risulta indispensabile e non più rimandabile per il ripristino di un quadro certo che consenta lo svolgimento e l’esercizio delle funzioni demandate alle autorità sanitaria ed amministrative locali per fronteggiare l’emergenza arsenico.
Confidando in un Suo celere e positivo riscontro, invio cordiali saluti”.