

CANINO - Sono giunti a Canino alle 19,30 di mercoledì, ma nel primo pomeriggio di ieri, la metà di loro si era dileguato. E' durato mezza giornata il soggiorno dei trenta rifugiati inviati a Canino da Ragusa e ospitati nell'agriturismo ''Le Cascine'', dove alla fine di aprile erano arrivati altri dieci giovani immigrati originari di Senegal e Gambia. La struttura ne può ospitare una cinquantina.
Secondo quanto si è appreso, gli addetti della società che ha affittato l'agriturismo per adibirlo, con l'assenso del mintero dell'Interno, a centro d'accoglienza per immigrati si sarebbero accorti della scomparsa di quindici ospiti ieri intorno all'ora di pranzo. Dapprima hanno pensato che si fossero attardati nelle campagne circostanti ma, dopo averli cercati invano, si sono resi conto che si erano dati alla fuga e hanno dato l'allarme alla prefettura di Viterbo.
L'agriturismo ''Le Cascine'' si trova a cinque chilometri di distanza da Canino e nessuno dei quindici immigrati scomparsi, arrivati poche ore prima, poteva sapere quale strada percorrere per arrivarci, per di più attraverso le campagne. L'ipotesi più accreditata e che qualcuno di loro possieda uno smartphone attraverso il quale hanno consultato google maps per orientarsi.
Con tutta probabilità i quindici immigrati non sono certo scappat per raggiungere Canino, del quale, probabilmente, non conoscono nemmeno l'esistenza. E' quindi ragionevolmente presumibile che stiano tentando di raggiungere Roma o qualche altra località dove potrebbero risiedere loro parenti o conoscenti.
La notizia dell'arrivo di altri trenta immigrati nell'agriturismo di Canino e la fuga di una quindicina di loro ha suscitato la dura reazione del sindaco del paese Mauro Pucci. ''Mi è stato riferito della scomparsa di una quindicina di rifugiati - dice -, ma non ho ricevuto comunicazioni ufficiali in merito. Il problema vero - aggiunge - è che continuano ad arrivare immigrati e noi sindaci siamo del tutto impotenti. E' una vergogna. Se il governo non prende provvedimenti immediati, la situazione rischia di diventare insostenibile''.
Il costo dell'ospitalità dei rifugiati è completamente a carico del ministero dell'Interno. Gli immigrati presenti, finora, non si erano quasi mai allontanati dal perimetro dell'agriturismo e, a detta degli operatori, tengono tutti un comportamento irreprensibile. Oltretutto, i circa 35-40 euro al giorno messi a disposizione dal ministero dell'Interno per ogni immigrato, sono incassati da una società italiana che fa lavorare degli italiani. Ovviamente anche la spesa per il loro sostentamento viene fatta sul posto. Agli immigrati vengono invece corrisposti 2,5 euro al giorno.