ANNO 16 n° 132
Arriva “Scintilla io”, l’album per celebrare i 50 anni di carriera di Giosy Cento
Quindici brani per raccontare una vita tra musica, fede e provocazione, guardando anche ai giovani e al futuro. Il disco verrà presentato il 10 giugno a Ischia di Castro
Alessio
11/05/2026 - 07:02
di Alessio Farina

ISCHIA DI CASTRO – Dopo 50 anni di carriera come prete cantautore, Giuseppe Cento, in arte Giosy Cento, presenta il suo nuovo album “Scintilla io”, un disco che parla di diversi temi, ognuno raccontato con una profonda sensibilità.

“Quest'anno compio 80 anni e 50 anni di discografia, per cui ho pensato che non potevo lasciar passar questa data senza un qualche tipo di celebrazione”, è così che il cantante ha iniziato a parlare del suo disco. “Quest’anno ho inciso un disco un po’ diverso. È un album con 15 pezzi che riassume un po’ la mia vita e allo stesso tempo è una provocazione verso alcune problematiche del mondo, soprattutto da parte della chiesa, cercando non più soltanto un linguaggio interno alla Chiesa, ma anche una relazione con quello dei giovani di oggi”

Successivamente il prete cantante ha spiegato come ha realizzato l’album: “Il tempo non mi ha risparmiato, ad oggi il mio udito è peggiorato e cantare è diventato più faticoso, per questo ho collaborato con Claudio Marini, un professore universitario di matematica dell'Università di Siena. Grazie a lui sono riuscito a produrre le canzoni del disco: io ho scritto i testi e lui, anche con l'ausilio dei mezzi tecnologici di oggi, è riuscito a rivestire di musica e di voce i brani che ho composto”, ha poi aggiunto: “Abbiamo voluto dirlo per correttezza e trasparenza, perché dietro questo progetto c’è un grande lavoro tecnologico, forse anche d’avanguardia sotto certi aspetti. Naturalmente può essere criticato, come accade spesso quando si parla dei limiti dell’intelligenza artificiale, ma come sacerdote mi sembrava giusto proporre qualcosa che guardasse anche al futuro. Ci siamo impegnati molto e siamo soddisfatti del risultato”.

“Per quanto riguardo la scrittura dei testi ho avuto qualche problema, – ha ammesso il parroco - perché ho parlato anche di tematiche che fanno discutere, per esempio, c'è la canzone 'Nascere è Contraddire' che tratta delle paure che un papà o una giovane coppia può avere al giorno d’oggi. Infatti, la canzone dice: Vai, adesso prova tu e migliora ciò che io non ho avuto la forza sincera di provare a cambiare e apri mille finestre dove gli altri hanno messo una barriera. Se nascerai sarà per questo, non per ripetere il mondo ma per contraddirlo.”

“Tra questo tipo di canzoni, con temi forti e attuali, c’è anche “Amore a Baghdad”, che parla della storia d’amore tra un soldato americano e una ragazza irachena e “Puoi diventare santo anche tu” una canzone che afferma che siamo tutti uguali davanti a Dio, anche se si fa parte della comunità lgbt. Questo è stato il motivo per cui un paio di editori si sono rifiutati di pubblicare il disco, per non prendersi rischi.

In ogni caso io e il professor Marini abbiamo pubblicato il disco su tutte le piattaforme e lo presenterò a Ischia di Castro il 10 di giugno. In seguito, al disco verrà accompagnato un libro che tratterà la mia vita da prete e la bellezza di cantare e che probabilmente uscirà durante il periodo di Natale.

Alla fine, Giosy Cento ha spiegato il significato del titolo dell’album, ricordando anche alcuni momenti della sua lunga carriera: “Ho scelto il nome ‘Scintilla io’ perché non mi considero il vero autore di ciò che ho fatto: io sono soltanto una piccola scintilla che ha contribuito ad accendere un fuoco”.

Nel corso della sua vita artistica il sacerdote cantautore ha attraversato i cinque continenti, realizzando oltre 3.500 concerti e incontrando migliaia di persone. Un percorso lungo cinquant’anni che oggi trova una nuova sintesi in un disco capace di guardare al passato, ma anche al futuro.






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