

VITERBO - Partito da Torino lo scorso Ferragosto, arriva a Viterbo il ''Cammino dei diritti'', una manifestazione organizzata per combattere la ghettizzazione e l'emarginazione delle coppie omosessuali.
Gli organizzatori attaccano la legge che attribuisce pochi diritti a chi cerca di portare avanti con serenità il proprio amore e per questo hanno attraversato l'Italia per far sentire le proprie ragioni.
Percorrendo la via Francigena uomini e donne si sono uniti per chiedere una legge che tuteli le unioni di fatto tanto per gli eterosessuali che per gli omosessuali. Camminare per i diritti è un modo non violento di manifestare, a piccoli passi e piccole tappe, che vanno dai quindici ai trenta chiliometri, si può condividere e dimostrare, in quanti abbiamo a cuore questa tematica.
Piero Spina, presidente del comitato promotore, spiega come un gruppo di appassionati della montagna abbia deciso di unire la passione per il camino a qualcosa di utile per gli italiani. ''Dal dopoguerra ad oggi, tutti i governi che si sono succeduti hanno colpevolmente ignorato i diritti di milioni di persone.
Questo Cammino dei Diritti vuole sensibilizzare l’Opinione Pubblica e chiedere al Governo Italiano una legge che garantisca alle coppie di fatto di qualsiasi orientamento sessuale, diritti equiparabili a quelli delle coppie sposate (possibilità di stare accanto al proprio compagno in ospedale, reversibilità della pensione, ecc.) e una legge che garantisca alle coppie dello stesso sesso che lo desiderano, di potersi sposare civilmente.
Negli altri Paesi europei dove queste leggi già esistono, la famiglia tradizionale non ha subito contraccolpi di alcun tipo e tutto procede come prima, con una sola differenza: è stato posto rimedio a una grave ingiustizia e finalmente tutti i cittadini sono garantiti allo stesso modo''.
Il 15 settembre sarà svolta la toppa Bolsena-Viterbo di 32,4 chilometri. Nei giorni seguenti verranno toccate le località di Capranica, Campagnano di Roma, La Storta per arrivare, poi a Roma il 20 settembre. Qui, si incontrerà il Ministro delle Pari Opportunità per chiedere una legge chiara una legge che tuteli le unioni di fatto (etero ed omo affettive) e che consenta alle coppie dello stesso sesso di potersi sposare civilmente.