ANNO 16 n° 272
Arriva il freddo, ma i soldi per aiutare i senzatetto sono fermi
Vestiti, sacchi a pelo, cibo e accoglienza: il Comune si era aggiudicato 150mila euro da bando regionale. Sberna: ''Problemi burocratici. Speriamo che la situazione si risolva presto''
28/12/2019 - 07:01

di Simone Lupino

VITERBO - Dopo giornate con temperature decisamente miti, per non dire primaverili, è annunciato anche sulla Tuscia l'arrivo della prima ondata di freddo. Non proprio un freddo glaciale, ma sicuramente più in linea con le medie stagionali. Un problema per chi si troverà ad affrontarlo in strada. Infatti, i soldi che il Comune si era aggiudicato nei mesi scorsi per l’acquisto di vestiario, sacchi a pelo, pacchi alimentari e per allestire strutture d’emergenza dove accogliere i senzatetto o persone in difficoltà sono ancora fermi.

Si tratta complessivamente di 150mila euro che Palazzo dei Priori, come Comune capofila del distretto sanitario Vt3, aveva ottenuto grazie a un bando regionale che premiava, più in generale, progetti per la lotta alla povertà e per l’inclusione sociale. Il sindaco Giovanni Arena e l’assessore ai Servizi sociali Antonella Sberna ne avevano dato notizia in una conferenza stampa convocata a luglio, ma da allora quei soldi non sono ancora arrivati: ''Al momento non siamo nelle condizioni di spendere quella cifra, non siamo nelle condizioni di essere operativi – spiega ora Sberna a viterbonews24 -. I nostri uffici hanno avuto un carteggio con la Regione, verso la quale però non mi sento di puntare il dito. Si tratta di un finanziamento nazionale. C’è stato un problema nel trasferimento di queste risorse dal ministero, che di riflesso è ricaduto su di noi. Stanno ultimando la parte burocratica''.

Il Comune si era mosso con largo anticipo proprio per evitare contrattempi. ''Il progetto - dice sempre Sberna - era stato presentato l’autunno dell’anno scorso e a partire da questa estate eravamo pronti a spendere i soldi per il progetto realizzato dai nostri uffici. Non resta che aspettare e sperare che dal punto di vista burocratico la situazioni si sblocchi il prima possibile. A quel punto daremo seguito immediato alle procedure. Il punto forte del nostro progetto non è solo quello che affronta l’emergenza, ma che lascerà in eredità alla città strutture e spazi adibiti per l’accoglienza''.

Per spendere i 150mila euro c’è tempo fino al 31 dicembre del 2020. Difficilmente le risorse andranno perse. Ma sicuramente sarebbero state utili nell’immediato. Dal canto suo il Comune ha stanziato una cifra in proprio, nel caso in cui si dovesse presentare una situazione di emergenza: ''Abbiamo provveduto con l’acquisto di alcuni presìdi di pronto intervento. Inoltre c’è in piedi tutta la rete di solidarietà e soccorso che abbiamo avuto modo di collaudare lo scorso anno e che vede il coinvolgimento di polizia locale, protezione civile, associazioni'', conclude Sberna.






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