

VITERBO – La colonnina di mercurio è scesa di pochissimi gradi e, a parte qualche temporale solitario, nel Viterbese pioggia non ne è caduta. La breve tregua è durata pochi giorni: a ridosso di Ferragosto, infatti, le temperature ricominceranno a salire, questa volta per colpa di Caligola, il sesto anticiclone subtropicale di questa estate che rimanda alla memoria quella terribile del 2003.
A partire da oggi afa e caldo infiammeranno Viterbo e provincia e, più in generale, tutto il centro-sud almeno fino al 20-21 agosto: i metereologi prevedono fra i 38 ed i 39 gradi con picchi fino a 40. I più preoccupati da questa situazione sono gli agricoltori che, tramite la Coldiretti, hanno lanciato nei giorni scorsi l’allarme siccità.
“Il persistente caldo e la prolungata siccità legata all’arrivo di ripetute ondate di calore, stanno compromettendo i futuri raccolti – avevano affermato in una nota - se va avanti così potrebbero esserci le condizioni per dichiarare lo stato di calamità naturale per il settore agricolo a causa della siccità”. Drammatica la situazione anche sul fronte degli incendi. Giusto ieri il Wwf Lazio ha parlato di emergenza vera e propria, auspicando in “pene severe nei confronti di quanti vengono individuati quali responsabili dei roghi nell’immediato inserimento dei terreni incendiati nel catasto delle aree percorse dal fuoco, nonché nel divieto di pascolo e caccia sulle aree boschive colpite”.