

Alla Camera dei Deputati oggi è stata posizionata la boa della Seconda Repubblica. La maggioranza, dopo essersi divisa sul decreto rifiuti, si è definitivamente sfaldata. I voti a favore dell’arresto di Alfonso Papa sono stati 319, contro i 293 no. Il voto segreto, il comportamento osceno sull’emergenza rifiuti a Napoli e altri escamotage vari, non sono bastati al Pdl per disciplinare il voto della Lega Nord.
Almeno una frangia dei partito di Bossi ha votato a favore dell’arresto, o meglio, ci sono stati deputati leghisti che hanno contravvenuto alla linea ufficiale del gruppo leghista a Montecitorio, favorevole all’incarcerazione.
Un messaggio serio è stato inviato ai cittadini italiani, serio quanto dovuto. È giunta l’ora di fermare l’allargamento della divaricazione fra classe politica ed elettori. Evitando ogni qualsiasi sciacallaggio sulla persona di Alfonso Papa, che avrà modo di difendersi nel processo, è giusto invece evidenziare come molti esponenti del Pdl, in particolare ex An, che un tempo ergevano fieri lo scudo della legalità, oggi hanno votato a difesa di un presunto, quasi conclamato, delinquente.
Il Partito degli Onesti che sogna Alfano muore nella culla, al deputato Giulio Marini e alla Senatrice Laura Allegrini che hanno votato contro l’arresto le nostre sentite condoglianze.
Coordinamento FLI Città di Viterbo