ANNO 16 n° 274
Arrestato Lele Mora per bancarotta fraudolenta
21/06/2011 - 11:27

Il sospetto degli inquirenti è che parte dei fondi drenati dalla Lm Management, la società il cui riferimento era Lele Mora, dopo circa un anno è poi fallita e i fondi siano finiti su qualche conto in Svizzera. Così come quel cospicuo prestito di circa tre milioni ricevuto da Silvio Berlusconi per salvarlo dai suoi guai. E così nel pomeriggio, con l'accusa di bancarotta fraudolenta aggravata, Lele Mora, l'impresario dei vip, coinvolto anche nel caso Ruby, è stato arrestato dalla guardia di finanza di Milano mentre si trovava nel suo quartier generale in viale Monza ed è ora rinchiuso nel carcere milanese di Opera.

L'ordinanza di custodia cautelare in carcere, chiesta un paio di mesi fa dai pm Eugenio Fusco e Massimiliano Carducci, è stata firmata dal gip Fabio Antezza. Secondo l'accusa il talent scout, che fra tra il capoluogo lombardo e Lugano, ha distratto dalla Lm Management complessivamente quasi 8 milioni e mezzo di euro, dei quali circa 3 milioni e 380 mila attraverso fatture per operazioni inesistenti o, come lo stesso Mora ha ammesso in un interrogatorio, 'molto gonfiate', emesse all'imprenditore Marcello Silvestri, in cambio di denaro in contante. Denaro utilizzato, annota il gip, per scopi personali come i regali fatti al fotografo dei vip Fabrizio Corona ('ho comprato nove autovetture, ..., l'appartamento di via De Cristoforis').

Oltre 5 milioni, invece, sono stati dirottati nella casse della Immobiliare Diana, la cassaforte di famiglia - anch'essa fallita - del gruppo di cui Mora è stato definito il dominus, che sarebbero serviti per acquistare immobili di pregio anche in costa Smeralda (Porto Cervo e Cala del Faro) e a Milano, fra i quali, oltre ad alcuni in viale Monza, un appartamento in via Settembrini poi comprato da Umberto Smaila e rivenduto a Luisa Corna. Mora, insomma, è ritenuto responsabile di una bancarotta fraudolenta aggravata per aver arrecato ai creditori e al fisco un 'danno patrimoniale di rilevante gravità'. Un danno che nei confronti dell'erario è stato quantificato in circa 16 milioni di euro.

(Repubblica.it)






Facebook Twitter Rss