

Sono finiti in manette per il possesso di sostanze stupefacenti i coniugi che circa due anni e mezzo fa furono indagati per la morte del figlioletto di appena un anno, il piccolo Rocco, deceduto a causa dell'ingerimento di metadone.
I carabinieri di Sutri, dopo un lunga indagine, hanno arrestato Giulio Pellegrini, di 39 anni, e la moglie Beatrice, 28enne, che nel corso degli anni non hanno perso il loro hobby di coltivare piante di “canapa indica”. Durante la perquisizione domiciliare, effettuata in una ex casa cantoniera da loro occupata, i militari hanno trovato, infatti, 11 piante alte circa 50 cm e vario materiale utilizzato per la loro coltivazione.
Dopo le formalità di rito, per i due coniugi sono scattati gli arresti domiciliari, come disposto dall’autorità giudiziaria competente.
Era l'ottobre del 2008 quando i due furono indagati per omicidio colposo dopo la morte del loro bambino di 15 mesi che accidentalmente aveva ingerito del metadone, prescritto dal Sert di Ronciglione al padre, perché tossicodipendente. La coppia, dopo aver messo a dormire il piccolo Rocco, si accorse poco dopo che il bambino era privo di sensi e che piedi e mani erano ormai fredde e pallide. Inutile fu la corsa in ospedale, dove Rocco arrivò già privo di vita. L'autopsia confermò la morte per overdose.