

VITERBO - Coltivava marijuana in una tenda con acqua distillata, lo stesso metodo utilizzato da un suo amico finito in manette la scorsa settimana a Montalto di Castro, inoltre, è stata trovata in possesso di oggetti di valore archeologico risalente all’epoca romana. Per questo motivo una 25enne, residente a Montalto di Castro, è stata arrestata dai carabinieri del nucleo operativo e radiomobile di Tuscania.
La ragazza coltivava la marijuana con un impianto chiamato idroponico, cioè le radici delle piante venivano direttamente immerse in acqua distillata, in sostituzione del terreno agricolo. Il 16 marzo scorso, come detto, anche S.S, 36enne di Tarquinia, era finito in manette con l’accusa di coltivazione illegale di sostanze stupefacenti. All’interno dell’appartamento di sua proprietà erano state trovate una trentina di piante in una vasca all’interno di un armadio termosaldato.
Questo tipo di impianto è ancora poco conosciuto ma molto efficace, infatti, il principio attivo della sostanza è duplicato e la crescita di una pianta avviene in soli due mesi. Quello sequestrato a Montalto è stato il primo impianto rinvenuto dai carabinieri di tutto il Lazio.