


VITERBO – Come da pronostico, il tema “via della Pila” approda in consiglio comunale e lo fa con un botta e risposta tra maggioranza e opposizione. A portare la questione tra i banchi della Sala delle Colonne sono stati il capogruppo FdI Matteo Achilli, il consigliere Pd Alvaro Ricci e il consigliere leghista Andrea Micci.

Il nocciolo della questione: 74 metri di confusione
Un senso unico disposto all’ultimo momento, un tratto di strada di appena 74 metri e una viabilità destinata comunque a cambiare. Sono questi i punti al centro della discussione, introdotta dal consigliere Achilli: “Con quali criteri sono stati fatti gli studi sul progetto? Siamo sicuri che sia stato visionato tutto? Perché ad oggi sembra di no! ci sono punti critici lungo la ciclabile che non mantengono la larghezza standard di 90 centimetri”.
A rispondere è stato l’assessore ai lavori pubblici Stefano Floris: “Il 13 dicembre 2021 il progetto è stato approvato in linea tecnica dalla giunta che ci ha preceduto, per poi procedere alla richiesta di finanziamento. Successivamente siamo intervenuti riducendo il progetto iniziale da 9 chilometri di ciclabile a circa 4 complessivi”.
Floris ha poi aggiunto: “Sono stato sul posto questa mattina e, in circa un’ora, dalle 11.30 alle 12.30, sono passati 5 o 6 ciclisti”.

Da un lato i lavori, dall’altro i parcheggi
Altro tema inevitabile, la cancellazione dei posti auto lungo la via e la comunicazione dei lavori agli esercenti della zona. Aspetto che, secondo molti, è stato il vero nodo della vicenda.
“Non sono contrario alle piste ciclabili – ha spiegato Micci – ma seguendo la vicenda volevo capire se la scelta di installare questi cordoli gialli rialzati sia stata fatta per impedire alle auto di parcheggiare sopra oppure se fosse prevista dal progetto. Inoltre volevo sapere se certe scelte, a partire dal senso unico, siano state condivise con la cittadinanza”.

La replica di Floris: “Ho raccolto anche testimonianze di cittadini con bambini che possono andare a scuola in sicurezza. In quel quadrante ci sono quattro scuole, quindi immaginate quanto possa essere importante una pista ciclabile sicura. Abbiamo soltanto modificato il senso di marcia senza stravolgere la viabilità della zona”.
Successivamente è intervenuto anche l’assessore all’urbanistica Emanuele Aronne: “Gli studi di fattibilità sono una cosa seria, è ovvio che tutto sia stato verificato secondo norma. Mi chiedo se vogliamo davvero discutere di 74 metri: ci sono immagini di Google Street View che mostrano, già dal 2016, auto parcheggiate su posti fantasma”.
Poi aggiunge: “In alcuni punti la ciclabile passerà da 90 a 80 centimetri, ma lì il pedone rischia al massimo una biciclettata, sicuramente meglio di una macchinata come poteva succedere prima. Quel tratto diventa quindi un presidio di sicurezza. Inoltre, a fronte di una corsia in meno, ci saranno otto posti auto regolarizzati in più”.
Un progetto che rischiava di andare perso
Il progetto iniziale prevedeva circa 9 chilometri di pista ciclabile ed era nato durante l’amministrazione Arena, per poi essere rivisto dall’attuale giunta. “Parliamo di un milione e mezzo di fondi Pnrr per una cosa giusta – ha aggiunto Aronne –. Ci vuole coraggio a portare le piste ciclabili a Viterbo, ma quella delibera dimostra che fanno parte di un progetto più ampio. Aspettiamo la fine del cantiere: purtroppo, se si vuole cambiare la città, qualche sacrificio va fatto”.
L’assessore ha poi ammesso: “L’unico errore è stato fare prima la pista e poi il senso unico. È stato scelto inizialmente il divieto di sosta e non ha funzionato. Abbiamo sbagliato, ma la pista ciclabile lì si farà comunque. Parliamo di 74 metri che porteranno anche 8 parcheggi in più. La cosa più bella sarà vedere la città alla fine dei lavori Pnrr, tra un mese e mezzo”.
Infine la chiusura più dura, da parte dell'assessore Aronne: “Via della Pila era illegale, e difendere parcheggi abusivi è anch’esso illegale”.
Immediata la replica di Micci: “Minimizzare un problema non significa risolverlo, ma soltanto farlo crescere. Fate attenzione”.