

VITERBO - Il 18 maggio, presso il Museo Colle del Duomo, verrà inaugurata la mostra personale di Silvestro Castellani “Armonia visionaria”.
Silvestro Castellani, cresciuto in una famiglia di artisti (il nonno Federico era ebanista, il padre Leonardo pittore ed incisore), ha frequentato l’Istituto Statale d’Arte d’Urbino diplomandosi maestro in xilografia. Dopo aver lavorato agli Uffizi di Firenze, affinando le sue conoscenze nell’ambito del restauro, è tornato nella sua Urbino dove si è dedicato sempre più alla pittura geometrica astratta.
La storica dell’arte Sara Catanese, che alle ore 18 di sabato aprirà la mostra, ha scritto di lui: “Galileo Galilei ne Il Saggiatore usò una bellissima metafora, affermando che la natura è come un libro e che l’unico linguaggio adatto a decifrare il grande libro della natura è il linguaggio matematico, in particolar modo quello geometrico. Già Platone molti secoli prima parlando dell’arte ci dice che questo nostro mondo è fatto di forme imperfette, perché le vere forme sono quelle che si trovano nell’iperuranio, il mondo delle idee, costituito da forme geometriche ideali. Secondo il grande filosofo bisognava fare un’arte che fosse il più possibile legata a questo mondo e l’unico modo era quello di fare un’arte non figurativa, bensì di rappresentare delle forme astratte, cioè delle figure geometriche. Oggi questo non è nient’altro che il manifesto dell’arte moderna: Vasilij Vasil’evič Kandinskij in Punto, linea, superficie indica questi tre elementi come gli elementi costitutivi dell’arte astratta moderna.
La ricerca artistica di Silvestro Castellani prende le mosse dall’assunto di questi grandi personaggi per realizzare un’arte legata all’esperienza interiore dello spazio, che si rivela attraverso il sentimento di una geometria fantastica.”
La mostra sarà visitabile fino al 2 giugno, dal martedì alla domenica, dalle ore 10 alle ore 13 e dalle ore 15 alle ore 19.
Per informazioni è possibile contattare l’autore stesso all’indirizzo silvestro.castellani@hotmail.it, oppure i responsabili del museo scrivendo a museocolledelduomo@libero.it, o chiamando i numeri 3381336529 – 3207911328 – 3477010187.