di R.M.F.
VITERBO – Bagno di folla nella serata di ieri 30 agosto al quartiere Pilastro, che ha vissuto con orgoglio e vitalità il 53° trasporto della Mini-Macchina di Santa Rosa “Armonia Celeste”. Un evento che ogni anno rinnova la tradizione, la sentita fede e l’identità della comunità viterbese. Grande emozione e commozione hanno accompagnato l’intero trasporto dei giovani facchini, dei genitori, oltre che dell’intera macchina organizzativa, guidata con merito, esperienza e passione dal capofacchino Angelo Loddo, confermato dopo il grande successo al suo debutto lo scorso anno.
Diverse le autorità presenti: il presidente della provincia Alessandro Romoli, la Sindaca Chiara Frontini, il Sindaco di Bolsena Andrea di Sorte che ha preso parte a tutto il trasporto supportando i giovani facchini, la delegazione del Sodalizio di Santa Rosa con il presidente Massimo Mecarini ed il capofacchino Luigi Aspromonte, terminando poi con tutti i rappresentati delle forze dell’ordine.
Dopo un’intensa preparazione, i mini facchini hanno saputo affrontare e onorare con la voglia e la determinazione dei “grandi” questo cammino, una tradizione fatta di fede e volontà d’animo che si tramanda da generazioni.
Quest’anno la dedica dell’intero trasporto è andata a don Enzo Aquilani, scomparso lo scorso 21 luglio, fondatore della Mini Macchina e storico parroco del Sacro Cuore, figura amata e rispettata nell’ambiente viterbese e che, a partire dagli anni ’70, ha dato vita ad una comunità forte e coesa nel quartiere Pilastro. Si è aggiunta poi una dedica speciale dell’ultimo minuto: il primo “sollevate e fermi” in onore di Leonardo Cristiani, scomparso prematuramente questa estate. Loddo ha sottolineato: “nonostante non fosse un facchino del Pilastro, è e sarà sempre uno di noi, un facchino di Santa Rosa”.
Le dediche non si sono fermate qui: a cominciare da quella al bar Dei destinata all’architetto Alfiero Antonini e Claudio Ceccobello, amico storico del Comitato, passando poi alla girata davanti alla Chiesa Sacro Cuore dedicata invece ad Alessandra Nicolamme, madre di uno dei collaboratori, scomparsa di recente.
Infine l’arrivo della Mini-Macchina è stato rivolto, come gesto forte e coeso che richiama alla pace, a tutti i bambini vittime delle guerre nel mondo.
Il trasporto emozionate di “Armonia Celeste” scandito da sette fermate, ha messo in evidenza la determinazione e la forza dei giovani facchini, che nonostante lo sforzo immane non si sono lasciati abbattere o piegare dalle difficoltà incontrate lungo il cammino, ma hanno mostrato una caparbietà e uno spirito che solo i veri facchini sanno avere. Lo ribadisce lo stesso capofacchino Angelo Loddo al termine del trasporto: “I ragazzi erano carichi e sapevo che avevano fatto un’ottima preparazione e lo hanno dimostrato oggi con questo trasporto fantastico e uno spettacolo grandioso”
Il lungo cammino che porterà al trasporto di Dies Natalis il 3 settembre è iniziato quindi con grande slancio, e con uno spirito di appartenenza forte e chiaro.