ANNO 16 n° 274
Armi in casa, due 60enni in manette
I carabinieri intervengono per sedare un litigio e trovano un fucile e una pistola
12/11/2016 - 12:47

CELLERE – I carabinieri intervengono per sedare un litigio tra due ex conviventi, ma gli agenti si trovano costretti ad arrestarli per porto abusivo di armi, scattano le manette per due sessantenni. Tutto è successo ieri notte, quando i carabinieri della locale stazione di Cellere, unitamente a quelli della stazione di Farnese ed al Norm della compagnia di Tuscania, venivano chiamati ad intervenire per sedare l'ennesimo litigio tra una coppia di ex conviventi, entrambi originari della provincia di Roma, proprietari anche di un’abitazione nel piccolo centro viterbese.

Al loro arrivo, i carabinieri trovavano l'uomo sul balcone chiuso fuori, seminudo ed agitato, con la donna che lo accusava di essere stata aggredita. Mentre i militari tentavano di riportare la calma tra i due, effettuavano un'ispezione all'appartamento, rinvenendo un fucile da caccia nascosto in camera da letto, con tanto di cartucce inserite in canna ed altre pronte all'uso. Insospettiti del ritrovamento i militari effettuavano una perquisizione anche in un altro appartamento di proprietà della donna nel comune di Monte Romano, dove hanno ritrovato una pistola con cartucce. Le due armi non erano regolarmente detenute e denunciate, quindi i carabinieri hanno arrestato le due persone per il reato di detenzione abusiva di armi.

I due arrestati, entrambi sessantenni, venivano quindi sottoposti agli arresti domiciliari nei rispettivi appartamenti di Cellere e Monte Romano, mentre continuano le indagini per risalire all'origine delle armi, di cui i due non hanno voluto fornire spiegazioni.






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