ANNO 16 n° 272
Aristotele fa tremare
il classico, matematica
''grazia'' lo scientifico
Fra tre giorni i maturandi torneranno sui banchi per il terzo e ultimo scritto
22/06/2012 - 01:49

di Flavia Ludovisi

VITERBO – Maturità 2012, giorno due, è andata. Ma chissà se è bastato il messaggio di incoraggiamento lasciato sulla ringhiera del liceo classico Buratti da un romantico alla fidanzata maturanda. C’è stata un’inversione di tendenza, quest’anno, infatti, per la seconda prova: versione di greco difficile e compito di matematica fattibile.

Non sono certo stati baciati dalla dea bendata gli studenti del liceo classico quest’anno. Contro ogni previsione la versione da tradurre era un brano di Aristotele tratto dal De Partibus Animalium, opera che generalmente viene tralasciata nel programma scolastico. Alle 13 circa, comunque, avevano quasi consegnato tutti e dire che gli studenti erano delusi sarebbe un eufemismo.

“Era un brano impossibile – spiega con ancora il Gi in mano ( il vocabolario di greco “antagonista” del più famoso Rocci, ndr) Giorgio. Sono rimasto spiazzato, non ce lo aspettavamo proprio”. “Posso usare la parola abominevole – scherza, ma forse neanche troppo, l’amico”?. Sintassi complicata con frasi subordinate a non finire, similitudini, participi assoluti, congiunti, interrogative indirette, per non parlare del lessico che definirlo tecnico è poco, hanno detto anche gli esperti. “Era un brano di pura filosofia– spiega Valentina –, è stata una tragedia vera. Non ci resta che confidare nella clemenza dei professori che lo correggeranno”. L’ultima volta che i maturandi del classico si sono trovati di fronte una versione dell’incomprensibile Aristotele correva l’anno 1978.

Sono rimasti, invece, piacevolmente spiazzati i maturandi dello Scientifico. A dispetto della difficoltà oggettiva dei problemi e dei quesiti degli anni scorsi, ieri, la parola più utilizzata dai ragazzi intervistati al Ruffini è stata “fattibile”. E ancora non ci credevano, nonostante avessero consegnato addirittura con un paio d’ore di anticipo. “Ancora non ho realizzato – dice entusiasta Elisa – di aver finito tutto il compito e di averlo anche svolto abbastanza bene. Proprio io che ho la media del sei scarso e che pensavo di consegnare in bianco”!. “La metà dei quesiti– spiega Mario, meno esaltato di Elisa perché lui ha la media dell’otto ndr – si potevano risolvere in due minuti. Non c’è proprio paragone con i compiti degli Esami di stato precedenti”.

Molto meno soddisfatti, invece, gli studenti dell’Istituto tecnico commerciale Paolo Savi che hanno affrontato la seconda prova di economia aziendale.“Non mi aspettavo – spiega Ilaria – che saltassero fuori materie che abbiamo studiato in terzo. Non è andata per niente bene questa prova”. “Poteva andare meglio – dice sconsolato Daniele -, non sono per niente soddisfatto del mio compito”.

Delusi, al settimo cielo, rassegnati o soddisfatti, in ogni caso, gli studenti dovranno tornare sui banchi fra tre giorni, il 25 giugno, per l’ultima prova scritta, poi l’orale e i quadri finali. Dopo, a prescindere dai risultati ottenuti, comincerà per tutti la tanto agognata estate.

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