ANNO 16 n° 274
Ares 118: a Viterbo 92 operatori ancora in bilico
Amici (Confail): ''L'assessore D'Amato controlli sull'applicazione dei minimi tariffari''
15/10/2022 - 07:05

VITERBO - Il servizio di Emergenza-Urgenza della Regione Lazio resta sempre tra privato e pubblico. Mentre a Roma è quasi definitiva l’internalizzazione, resta ancora la provincia di Viterbo con circa 92 operatori tra autisti, infermieri e soccorritori; quella di Latina con circa 268 operatori tra autisti, infermieri e barellieri, e quelladi Rieti con circa 44 operatori tra autisti, infermieri e soccorritori ancora in bilico che ogni volta che esce una delibera cresce la paura di restare senza un posto di lavoro.

La denuncia viene dalla Conf.a.i.l. che ricorda che si parla di ''operatori che fino ad oggi hanno svolto il loro lavoro con impegno e dedizione, operatori che nel periodo piu buio della pandemia Covid19 hanno sacrificato le loro famiglie, indossando tute bianche e mascherine, andando a combattere contro un nemico invisibile''.

La Conferazione autonoma italiana del lavoro ricorda che a giugno 2022 Ares bandisce un appalto definito gara ponte, che dovrebbe traghettare il servizio fino al l’internalizzazione da parte di Ares. L’11 ottobre 2022 viene pubblicato sempre da Ares un “avviso di manifestazione d’interesse” con Delibera n.804/dg aperta a enti commerciali e onlus.

''Se dovessero emergere le disponibilità delle onlus, chiediamo la tutela del personale gia operante ed ovviamente con contratti uguali o migliori e stessa retribuzione - tuona il segretario regionale Confail, Amici Vinicio - anche se riteniamo questo contratto non adeguato alla responsabilità dei lavoratori del servizio emergenza 118. Un contratto del comparto sanità piu basso d’Europa, basta immaginare che un autista soccorritore che fa 164 ore mensili non riesce a portare a casa piu di 1400 euro''.

'' Chiediamo al presidente Zingaretti, all’assessore D’Amato e a tutte le forze politiche - conclude Amici - di mettere mano una volta per tutte a questa situazione di lavoro che da anni interessa la parte pubblica data in appalto a società d’impresa destinate alla realizzazione di profitti , o ad associazioni di volontariato, e più controlli alle ditte vincitrici per far si che ci sia questo allineamento contrattuale per dare risposte concrete, facendo finire questa discriminazione contrattuale''.






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