

di Roberto Pomi
VITERBO – ''Forza Italia deve rinascere e per farlo occorre costruire una nuova classe dirigente e sotterrare l’ascia di guerra'', è il messaggio netto inviato agli azzurri dal coordinatore comunale Giovanni Arena.
Si riparte da un riunione, fortemente voluta da Arena, che si svolgerà questa sera. Quaranta gli invitati, tutti giovani tra i 30 e i 40 anni. Variegato il panorama sociale, in massima parte si tratta però di liberi professionisti.
Sull’attrito esistente ormai da troppo tempo tra i due big Giulio Marini e Francesco Battistoni il coordinatore tende a smorzare: ''Le frizioni di posizione all'interno dei partiti sono sempre esistite e sempre esisteranno, compito dei responsabili di partito è quello , se c'è la possibilità, di cercare di ricucire, però intanto si deve andare avanti, rapportandosi sempre più con la base, con l'elettorato, con coloro che vogliono aver fiducia nel partito che hanno sempre votato''.
Arena ritiene superata dagli eventi qualsiasi tipo di lotta intestina. ''Personalmente sto cercando di far ripartire il partito – dichiara Arena - e sono fiducioso che gli amici di sempre sapranno dare una mano. Non ci possiamo impantanare dentro situazioni incancrenite, dobbiamo essere in grado di costruire una nuova classe dirigente. Lo scenario politico è radicalmente cambiato in questi anni, siamo all’opposizione al governo, in Provincia e a Viterbo. Dobbiamo invertire questa tendenza e riconquistare il consenso di quei tanti che aspettano un segnale da parte nostra. Per questo serve ripartire da idee, progetti, presenza sul territorio''.
Il coordinatore si è dichiarato anche fiducioso che i tre consiglieri azzurri in consiglio comunale, che fanno parte di diritto del coordinamento, continueranno a ben rappresentare Forza Italia in Comune. Sulle voci di una voglia di uscita verso la Lega nutrita da qualcuno commenta così: ''Sono tutti liberi di fare quello che ritengono opportuno ma credo che stando insieme e pensando ai bisogni delle persone possiamo tornare a essere un grande partito. Sono fiducioso''.