ANNO 15 n° 334
Arena rompe il silenzio: “Caduta del Comune nel 2021? Oggi FdI fa ciò che allora giudicò imperdonabile”
L’ex sindaco di Viterbo punta il dito contro le contraddizioni del centrodestra: “Dimissioni notturne, scelte personali e divisioni ci hanno consegnato alla sconfitta'
30/11/2025 - 08:13

VITERBO - Giovanni Maria Arena, ex sindaco di Viterbo, torna a parlare a distanza di quattro anni dalla caduta della sua amministrazione e lo fa commentando l’attuale scenario politico che vede FdI e PD insieme nella sottoscrizione della candidatura di Alessandro Romoli alla presidenza della Provincia. Una scelta che riapre un ferita ancora viva.

Arena ricorda come nel dicembre 2021 l’alleanza tra Forza Italia e Partito Democratico per l’elezione del presidente della Provincia fosse stata giudicata “un atto gravissimo” dagli alleati del centrodestra in Comune, tanto da provocare le dimissioni di massa che portarono alla caduta della sua giunta. «E oggi — si domanda — cosa cambia se FdI realizza la medesima operazione?»

«Diceva un noto politico: a pensare male si fa peccato, ma spesso ci si azzecca», osserva Arena. Ed è proprio questa frase a introdurre la sua riflessione più dura: fu davvero una questione politica o, più semplicemente, un regolamento di conti personale nei miei confronti?

Arena ricostruisce con amarezza i giorni che precedettero la caduta della sua amministrazione:
«Mentre alcuni di noi chiedevano di discutere la crisi in Consiglio comunale, come prassi istituzionale avrebbe voluto, altri decisero di firmare le dimissioni dal notaio, di notte e alla vigilia di Natale.»

Le conseguenze, sottolinea, furono devastanti:

  • sei mesi di commissariamento,

  • il collasso del centrodestra cittadino,

  • la vittoria di Chiara Frontini, favorita — secondo Arena — proprio dalle divisioni interne, con l’appoggio di quella stessa FdI che oggi si allea con il PD per sostenere Romoli.

L’ex sindaco spiega che negli anni successivi molti dei suoi ex consiglieri hanno riconosciuto l’errore di quelle dimissioni affrettate:
«Mi hanno confidato di aver commesso una enorme castroneria. Avrei sperato che i partiti si sentissero in dovere di chiedere scusa al loro sindaco, che per trent’anni ha dato tutto per la città.»

Arena ricorda anche i risultati della sua amministrazione, nonostante le difficoltà della pandemia:
«Riuscimmo a ottenere milioni di fondi PNRR, oggi gestiti dall’attuale amministrazione per nostra inettitudine.»

Ammette la delusione provata, ma afferma di averla superata e di essere pronto a guardare avanti con serenità.

Arena conferma pieno sostegno a Alessandro Romoli, definendolo un presidente capace e meritevole della riconferma.
Ma avverte: la sfida per riconquistare Viterbo richiederà una svolta morale prima ancora che politica.

«Rispetto, lealtà, riconoscimento degli errori e un grande bagno di umiltà: solo così il centrodestra potrà tornare competitivo. Se queste condizioni non si verificheranno, la strada sarà in salita e piena d’insidie.»






Facebook Twitter Rss