ANNO 16 n° 43
Arci Viterbo presenta il rapporto “State Trafficking” su traffico e espulsioni di migranti
Domani al Teatro dell’Unione si terrà un incontro con esperti, mostra fotografica e laboratorio per riflettere su abusi, politiche europee in Tunisia e Libia
12/02/2026 - 12:12

VITERBO - Domani, 13 febbraio alle 16:30 Arci Solidarietà Viterbo e Arci Viterbo, con il patrocinio del Comune di Viterbo, presentano al foyer del Teatro dell'Unione il rapporto State Trafficking, espulsioni e vendita dei migranti dalla Tunisia alla Libia del gruppo di ricerca internazionale RRX. L'incontro sarà moderato dal giornalista di Presa diretta Pablo Castellani, con la partecipazione di Souleymane Diallo,Tchapchet Soucthoua Rose e Bakari Oumarou (Collettivo RRX), Luca Queirolo Palmas (Sociologo, Università di Genova), Roberta Derosas (Progetto Meltingpot), Georges Kouagang (The Routes Journal) e Filippo Miraglia (Responsabile Immigrazione Arci Nazionale)

Il rapporto, presentato pochi mesi fa nel programma Rai Presa diretta, è basato su testimonianze dirette di migranti e ricostruisce, in maniera dettagliata, gli abusi sistematici subiti dalle persone migranti e le fasi che legano i respingimenti dalla Tunisia all'economia del sequestro in Libia.

L'appuntamento è stato pensato per riflettere e denunciare il coinvolgimento diretto delle autorità tunisine e libiche in espulsioni violente e nel traffico di esseri umani e mettere in luce come queste dinamiche siano, direttamente e indirettamente, influenzate dalle politiche europee in materia di migrazione. Nel rapporto, Il Memorandum firmato nel luglio 2023 tra Unione Europea e Tunisia che rafforza la cooperazione in materia di controllo delle frontiere, è indicato come un elemento rilevante del contesto che permette la continuazione di questi abusi.

Il rapporto State Trafficking può essere scaricato cliccando qui.

Oltre al rapporto sarà allestita la mostra fotografica Crocevia mediterraneo e verrà presentato il libro Controdizionario del confine dove sono raccolte 42 parole che circolano tra gli harraga, gli avventurieri e che non appaiono nei discorsi ufficiali. Infine, un laboratorio coinvolgerà ragazzi e ragazze adolescenti in uno scambio attraverso le parole di tutti le persone che migrano.






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