

VITERBO - I carabinieri del nucleo operativo e radiomobile di Ronciglione e i colleghi della stazione di Carbognano, dopo una lunga e complessa attività info-investigativa, hanno denunciato a piede libero tre donne e un uomo per aver simulato una rapina, con lo scopo di incassare il premio assicurativo, ad un distributore di benzina, gestito da 2 delle 3 donne.
I fatti risalgono a ieri sera. Intorno alle 21 una delle gestrici del distributore, chiama il 112 per denunciare di essere stata rapinata di tutto l’incasso, circa 12mila euro, al momento della chiusura.
A quel punto, l’operatore della centrale operativa di Ronciglione dopo aver allertato tutte le pattuglie, invita la denunciate in caserma a Ronciglione per le formalità.
Ascoltata dai carabinieri, iniziano a emergere alcune incongruenze nel racconto della donna; in particolare, il fatto che la chiusura del distributore era alle 20, mentre il delitto si è invece verificato quasi un’ora dopo. Dalle immagini dell’impianto di video sorveglianza veniva mostrata la scena della rapina con i malviventi incappucciati, uno dei quali molto simile a un ex dipendente del distributore.
Gli uomini dell’Arma si sono quindi recati a casa dell’ex dipendente del distributore, dove hanno subito trovato i passamontagna utilizzati per coprirsi il volto e la valigetta della proprietaria, con dentro però solo della cartaccia. L’ex dipendente, vistosi scoperto, ha iniziato così a fare subito delle ammissioni, che hanno portano gli investigatori a individuare tutti i responsabili, e a capire che i soldi, quelli denunciati come rapinati, in realtà erano ancora nella disponibilità delle titolari del distributore di carburanti.
I quattro, tutti rei confessi, dovranno ora rispondere di procurato allarme e simulazione di reato.