ANNO 16 n° 274
Archeomafie a Viterbo
INtervengono Alvaro Ricci e Lisetta Ciambella del Pd
12/05/2012 - 09:47

Riceviamo e pubblichiamo

Affascinante e incredibile. Nella Viterbo sotterranea c’è di tutto. Dall’epoca etrusca ai giorni nostri. Ci sono pure le archeomafie, ciò che un tempo chiamavamo “semplicemente” tombaroli, che depredano questo patrimonio. Alcuni giornalisti viterbesi  hanno avviato un'inchiesta  inoltrandosi  nella Viterbo sotterranea seguendone le tracce, portandole alla luce. Visibili a tutti. Cunicoli, gallerie e “topi”. Dal colle del Duomo a San Pellegrino, fino a Piazza delle Erbe e Corso Italia. Archi del ‘200 e ‘300, fontane medioevali, vie di fuga antichissime, tombe, butti, carretti dell’immondizia di 50anni fa. E ancora: un forno degli anni ’30, un’officina dello stesso periodo, graffiti, nicchie, impianti della luce vecchissimi, rifugi antiaereo. Ci sono pure spore, muffe e funghi. Anche pareti che rischiano di crollare e infiltrazioni d’acqua. Scavi clandestini che nottetempo saccheggiano il ventre molle della città portando le sue ricchezze altrove. Arrivando perfino a pochi passi dalle abitazioni “moderne”. Tutto alla portata di tutti. Civiltà etrusca e romana che si intrecciano con la medievale e la contemporanea. Passo dopo passo. Accavallandosi l’una sull’altra. A dieci, venti e persino 30 metri di profondità. Un patrimonio che i “tombaroli” conoscono bene. Sicuramente meglio di noi. E ci bevono su vino, birra e coca cola. Fumando sigarette e masticando gomme. Spalando via terra senza tener conto della sicurezza loro e di chi abita in superficie. Predoni che fanno fortuna in barba alle regole e ai palazzi del potere che dormono sonni tranquilli a poche centinaia di metri di distanza. Una ricchezza che invece di essere tutelata o riconsegnata ai viterbesi viene lentamente cancellata.

Dall’inchiesta emergono pertanto le seguenti criticità

a)            Un’intensa attività di scavo clandestino presente nei sotterranei di Viterbo

b)            Il saccheggio quotidiano del patrimonio storico e archeologico della città

c)             I rischi, dovuti ai crolli determinati dall’attività di scavo clandestino, per la staticità del sottosuolo e – di conseguenza – delle pavimentazioni in superficie

d)            I rischi legati alla possibilità di accedere alle abitazioni private da parte di chi conduce nottetempo gli scavi

e)            L’esistenza di un traffico di opere d’arte che va ben oltre i confini della provincia di Viterbo intrecciandosi probabilmente con i canali delle c.d. archeomafie

L’inchiesta condotta nei sotterranei di Viterbo, e i materiali raccolti (filmati, fotografie e testimonianze), evidenziano quindi la gravità della situazione in cui versa una parte consistente del patrimonio storico viterbese e il rischio concreto che parte di esso prenda i canali gestiti dalle organizzazioni criminali (c.d. archeomafie) garantendone il consolidamento sul nostro territorio.

 

 

Alla luce di quanto emerso risulta dunque necessario intervenire immediatamente attraverso azioni concrete, pertanto abbiamo presentato una mozione al consiglio comunale per   impegnare  la giunta ad intraprendere ogni utile iniziativa che punti a:

a)            Ripristinare la legalità mediante un’azione di contrasto alle attività di scavo clandestino istituendo anche, in collaborazione con le forze dell’ordine,   una gruppo di lavoro dove siano coinvolti coinvolta l'Università della Tuscia ed esperti del settore che pianifichi tempi e modalità di intervento.

b)            Monitorare, sorvegliare e chiudere tutti i punti di accesso alla Viterbo sotterranea

c)             Monitorare, in collaborazione con la Soprintendenza competente e l’Università degli studi della Tuscia e chiudere gli scavi clandestini cercando di quantificare anche il danno provocato sia al patrimonio storico cittadino sia alle strutture del sottosuolo

d)            Valorizzare e promuovere il patrimonio storico dei sotterranei attraverso percorsi accessibili al pubblico e tutte le iniziative culturali che verranno ritenute necessarie alla sua salvaguardia e tutela.

Alvaro Ricci

Lisetta Ciambella

Consiglieri Comunali del Partito Democratico

 

 

 

 

 

 

 

 






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