ANNO 16 n° 275
Archeologia, in mostra
reperti etruschi mai visti
Si tratta di decine pezzi custoditi nei magazzini degli Uffizi e di altri musei
15/08/2015 - 00:01

di Roberto Pomi

BOLSENA – Erano nei magazzini degli Uffizi e in altri depositi sotto la competenza delle Soprintendenze Archeologiche del Lazio e dell’Etruria Meridionale e della Toscana. Non sono mai stati mostrati al pubblico e per la prima volta riemergono dall’oblio a Palazzo Monaldeschi, davanti al lago vulcanico più grande d’Europa.

Si tratta dei reperti della civiltà etrusca e romana esposti nella mostra ''Buoni raccolti, buoni frutti, buona sorte. Culti agricoli e salutari a Bolsena in epoca etrusca e romana''.

Inaugurata sabato 8 agosto, tirerà lungo fino al 31 ottobre.

Decine e decine di pezzi, alcuni veramente unici e interessanti, gran parte dei quali provenienti proprio dai siti archeologici di Bolsena. A curare il tutto il Gruppo Archeologico Velzna ''Alessandro Fioravanti''. Un’iniziativa realizzata nell'ambito del progetto ''Experience Etruria, Città d’Etruria per Expo 2015'', promosso dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo e attuato dalla Soprintendenza Archeologia del Lazio e dell’Etruria Meridionale.

Bolsena, inserita nel percorso multisensoriale di Experience Etruria nelle ''vie dell’acqua'' e in quelle ''dell’olio e del grano'' offre ai visitatori la possibilità di ammirare alcuni reperti mai esposti fino ad oggi e fornirà, anche attraverso l’ausilio del catalogo stampato in proprio dal Gruppo Archeologico Velzna, l’occasione di riscoprire una parte della propria storia e il profondo legame con la propria terra.

I materiali in esposizione sono stati per l'occasione prestati dalla Soprintendenza Archeologia della Toscana e da quella del Lazio e dell’Etruria Meridionale quale testimonianza di una religiosità legata a culti agrari e salutari praticati a Volsinii: nello stretto rapporto tra uomo e fertilità della terra, tra fecondità, ciclo vitale, e morte si potranno ritrovare riferimenti a Demetra/Cerere, a Selvans, a Charun e Vanth.

Un viaggio nelle più antiche radici di un territorio ricco di fascino e suggestioni. Qui gli etruschi furono grandi, fino alla decadenza e all’arrivo dell’egemonia romana. Interessanti i bronzi e le terrecotte decorate. Un viaggio nel tempo che vale la pena di vivere.






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