

di Daniela Venanzi
VETRALLA - Di celebrazioni dedicate ai corpi militari dello stato, Sandrino Aquilani sindaco di Vetralla per vent’anni, oggi consigliere di minoranza, con la passione da sempre per la poesia e la musica, ne ha presenziate davvero tante: ''Innumerevoli oserei dire – esordisce Aquilani – e così intensamente partecipate che mi sono sentito intimamente sollecitato nell’elaborare e portare a termine il progetto “la mia Patria'' In realtà il lavoro che si traduce in una silloge, una raccolta di preghiere dei vari corpi militari, lette da Arnoldo Foà e con accompagnamento musicale, ora dell’Inno d’Italia ora del Piave del Silenzio, è stato pubblicato la prima volta nel 2005, ricevendo tra l’altro il plauso dell’allora presidente della repubblica Carlo Azeglio Ciampi, ma viene oggi rilanciato in collaborazione con la Mondadori come allegato con il settimanale Tv Sorrisi e Canzoni e Chi.

''Sì – spiega ancora l’ex sindaco– sarà anche per il momento storico che stiamo vivendo difficile, complicato, che la spinta verso il sentimento di patria non può che avere un valore altissimo”. Il 2 giugno ricorre la festa della Repubblica, l’iniziativa non esce a caso in questo periodo giusto?: “Direi proprio di no - risponde ancora Aquilani – esce in un momento in cui rivendicare l’amore verso il proprio paese non può che farci bene''.
E nello specifico si tratta di preghiere istituzionali come quella della Polizia, del Paracadutista, dell’Aviatore, del Finanziere, del Marinaio, dei Carabinieri, dei Vigili del Fuoco, fino a comprendere tutti. Uno strumento di facile consultazione, un libretto pratico e maneggevole, con la lettura suggestiva e avvincente di Foà, che potrebbe essere concepito per riproporre nell’era moderna, magari nelle scuole e tra gli stessi militari, così come scrive nel suo testo lo stesso Aquilani: ''I sentimenti di immensa gratitudine verso chi ha fatto dell’Italia una nazione unita, libera e democratica e che rende giustizia a tutti coloro che hanno creduto nella libertà e nella pace''.