


VITERBO - Il Consiglio dei ministri approva le modifiche proposte dalla Conferenza unificata al testo del DDL e della legge delega per le modifiche al Codice della strada e nuove norme sulla sicurezza stradale. Le modifiche sono state proposte, nel mese di giugno, da Matteo Salvini, vicepresidente del Consiglio e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti.
Le principali novità presenti nel documento riguardano prima di tutto gli autovelox e il loro posizionamento per un utilizzo migliore, con la proposta di aumentare la sanzione pecuniaria nei confronti di chi viola i limiti di velocità.
Un altro punto fondamentale riguarda l’uso dei cellulari alla guida, per il quale di propone un inasprimento delle sanzioni, con un eventuale sospensione della patente di guida da quindici giorni fino ad un massimo di due mesi, con ulteriori sanzioni stringenti in caso di recidiva.
Arriva anche il famoso “alcolock”. Prevista una restrizione maggiore sul consumo di alcol per i conducenti delle vetture. Previsto il divieto assoluto di assumere alcolici per i conducenti e l’obbligo per chi è stato colto a guidare in stato di ebrezza di installare il cosiddetto “alcolock”, che impedisce l’avvio del motore se il tasso alcolemico del guidatore è superiore allo zero.
Presente nel documento anche una stretta sui neopatentati, passa da uno a tre anni il divieto di guida di auto potenti. La norma prevede che non si possano guidare autovetture a motore termico con potenza specifica, riferita alla tara, superiore a 55 kW/t. Ma già da adesso per i giovani che prendono la patente ci sono delle modifiche. Per i primi tre anni i neopatentati non devono superare i 100 chilometri orari in autostrada e i 90 chilometri orari nelle principali strade extraurbane. Anche per l’assunzione di alcolici cambiano le cose; per i neopatentati e per i giovani fino ai 21 anni c’è il divieto assoluto di assunzione d’alcol e non è più legato al superamento delle soglie fissate per tutti gli altri automobilisti.