ANNO 16 n° 272
''Approvato fotovoltaico nonostante la moratoria. La Regione ci spieghi''
Pian di Giorgio, interviene la consigliera Ciambella: ''Serve chiarezza anche sulle analisi dei terreni limitrofi''
01/10/2021 - 07:03

VITERBO -  ''La moratoria sulle energie rinnovabili è un bluff?''. E poi: ''Perché la Regione Lazio non ha preso in considerazione le recenti analisi eseguite dall’Arpa che parlano di una potenziale contaminazione nei terreni all’Acquarossa?''.

Sono i quesiti posti dal conigliere del Pd Luisa Ciambella ieri pomeriggio, dopo che ieri, all’ultima seduta della conferenza dei servizi per il fotovoltaico in località Pian di Giorgio, non lontano da Ferento, è arrivato parere favorevole al progetto. Superficie: 93 ettari.

''Ebbene – attacca Ciambella – tutto questo è avvenuto nonostante esista un moratoria adottata dalla Regione ad agosto che doveva bloccare questi impianti fino a giugno per cercare di individuare nel frattempo le aree di prego – ed evidentemente quella non lo è – dove le energie rinnovabili e in generale impianti Fer non sarebbero mai dovuti essere installati. Questa moratoria non è stata neanche citata. Non ha prodotto nessun effetto. E a questo punto è normale pensare a una presa in giro che abbiamo ricevuto''.

Il progetto ha ottenuto il via libera da tutti gli enti preposti. Tra questi ''Comune, Provincia e Regione'', scandisce Ciambella. ''Solo la Soprintendenza, il Ministero della Cultura, si è opposto, prima con pareri, poi proponendo una modifica al progetto per cercare di limitare l’impatto intorno al basolato della via romana che lì vicino transita. Questa proposta non è stata accolta. Due sono le domande: La morartoria è un bluff? Vogliamo spiegazioni. E poi: lì vicino abbiamo saputo che sussistono analisi preliminari alla realizzazione di un piattaforma per rifiuti pericolosi e non, che parlano di una potenziale contaminazione della zona. Perché allora la Regione nel suo parere cita analisi del 2020 e non quelle del 2021? Noi crediamo di avere il dovere e la necessità di far approfondire questi aspetti. Lo chiediamo al sindaco di Viterbo che è il primo garante per legge della salute pubblica. Non mancherò di darvi ulteriori aggiornamenti e non mancheremo di valutare ogni tipo di possibilità per continuare a tutelare questo splendido territorio che è stato completamente abbandonato dalle istituzioni''.






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