

VITERBO – Dopo due sedute e sette ore di discussione il regolamento e le aliquote dell’Imu, nonostante i voti contrari della minoranza e del presidente del consiglio Giancarlo Gabbianelli, sono state approvate in consiglio comunale. Per le prime case si pagherà un’aliquota del 3,9 per mille mentre quella della seconda casa sarà del 9,2 per mille.
La proposta del Pd che prevedeva l’aumento delle aliquote per le prime e le seconde case che rientrano nella classificazione ‘’di lusso’’, in favore delle attività commerciali è stata bocciata. In particolare il Pd, tramite il capogruppo Alvaro Ricci, ieri sera aveva esposto le modifiche relative agli immobili di lusso: il 6 per mille per le prime abitazioni e il 10,6 per mille per le seconde.
La nottata passata tra la seduta di ieri e sera e quella di stamattina, però, non ha fatto cambiare idea né alla maggioranza né all’assessore al Bilancio Maria Antonietta Russo. Emendamento Pd bocciato.
La riformulazione delle aliquote Imu, insieme alla riduzione del numero degli assessori da dieci a sei, erano le richieste avanzate da Andrea Scaramuccia, segretario provinciale de ‘’La Destra’’ come ‘’condicio sine qua’’ per continuare a dare appoggio alla maggioranza. A loro, poi, si erano aggiunti Antonio Fracassini, Marco Bracaglia e Marcuccio Marcucci, ex Pdl del gruppo autonomo di Alleanza Per Viterbo.