ANNO 16 n° 274
Apposti i sigilli al Pianeta Benessere, trenta
dipendenti senza lavoro
E' stato eseguito dall'ufficiale giudiziario lo sfratto per morositą
24/04/2012 - 23:06

VITERBO - Sono stati apposti oggi (martedì 24 aprile) dall’ufficiale giudiziario i sigilli al Grand Hotel Terme Salus – Pianeta Bennessere. Il secondo stabilimento termale della città ha quindi chiuso i battenti e i circa trenta dipendenti sono rimanere senza lavoro. Molti di loro debbono ricevere mesi di stipendi arretrati. Tra l’altro, finora, non hanno ricevuto nemmeno le lettere di licenziamento, un passaggio indispensabile per ottenere gli ammortizzatori sociali.

E’ stato così eseguito, dopo sei rinvii e una lunga querelle giudiziaria, peraltro destinata a proseguire, lo sfratto per morosità della società di gestione, La Kurhouse International srl.

Le chiavi dell’immobile sulla Tuscanese, come stabilisce un’ordinanza del tribunale di Viterbo, sono state restituite dallo stesso ufficiale giudiziario ai proprietari, una società controllata dal Gruppo Governatori, che ha tra i soci anche la curia vescovile di Terni.

Da mesi sono in corso trattative con un gruppo di imprenditori romani, tra i quali la proprietaria di alcuni alberghi, per rilevare sia l’immobile che la gestione della struttura. I titolari della struttura, qualora l’affare vada in porto, si sono impegnati ad inserire una clausola contrattuale che preveda la salvaguardia dei posti di lavoro: 25 fissi e 5 stagionali.

La Kurhouse si è a sua volta impegnata con la prefettura a liquidare tutte le spettanze ai dipendenti, da due giorni in assemblea permanente nel giardino dell’Hotel, entro la fine del mese.

Ma questo è solo il primo round del lungo d duro braccio di ferro tra i gestori e i proprietari dell’immobile, iniziato alcuni anni fa. Nel 2008, infatti, la Kurhouse ha interrotto il pagamento del canone di locazione, corrisposto regolarmente dal 1991, “per gravi inadempienze contrattuali da parte della Gestervit Srl”, nel frattempo divenuta proprietaria del 100% della struttura, tra cui il mancato completamento di 22 camere al secondo piano, di 2 campi da tennis, la realizzazione di altre opere. Inadempienze che, secondo i gestori, avrebbe causato un mancato guadagno di oltre un milione di euro. Di contro, dal 2008 ad oggi, la proprietà ha accumulato un credito di circa 1,5 milioni di euro dovuti ai canoni d’affitto non percepiti.

Negli ultimi anni son state intraprese diverse trattative per arrivare alla chiusura delle pendenze giudiziarie, anche con l’eventuale cessione dell’immobile Grand Hotel Terme Salute alla Kurhouse o società dalla stessa indicata. Ma non sono approdate a nulla.

Nel gennaio del 2009, la Gestervit intimò lo sfratto per morosità ottenendo, nel gennaio 2009, l’ordinanza di rilascio dell’immobile. Ordinanza che è stata eseguita ieri.

Nel frattempo, prosegue la lite giudiziaria tra i gestori, che sostengono di aver subito un danno superiore al milione di euro, e la proprietà che vanta un credito di circa 1,5 milioni. Causa che è attualmente in discussione davanti alla Corte di Cassazione.






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